Coronavirus, l’Iss: ‘Contagi avvenuti in Italia a eccezione dei primi tre segnalati a Roma’

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L’Istituto superiore di sanità ha diffuso gli ultimi dati relativi al coronavirus a partire dalla data di inizio dei sintomi.

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La maggioranza dei casi di Covid-19 sono uomini: 3.702 casi su 5.959 casi analizzati dall’Istituto superiore di sanità, il 62%. L’età media è di 65 anni. Lo stato clinico è disponibile solo per 2.539 casi, di cui 518 (9,8%) asintomatici, 270 (5,1%) pauci-sintomatici, 1.622 (30,7%) con sintomi per cui non viene specificato il livello di gravità, 1.593 (30,1%) con sintomi lievi, 297 (5,6%) con sintomi severi, 985 (18,6%) critici. Il 21% dei casi risulta ospedalizzato, e tra quelli di cui si conosce il reparto di ricovero (1.545) il 12% risulta in terapia intensiva. L’età mediana è di 69 anni (0-18 anni: 0%; 19-50 anni: 10%; 51-70 anni: 46%; più 70 anni: 44%).

Il virus Covid-19 non risparmia nessuno, infatti, seppure in una piccola percentuale (lo 0,5%), in Italia 43 casi positivi al virus riguardano bambini tra 0 e 9 anni. Dai dati risulta inoltre che sono 85 i casi nella fascia di età 10-19 anni (pari all’1% del totale dei casi), mentre salgono a 296 quelli tra 20 e 29 anni (3,5%). Numeri e percentuali che salgono proporzionalmente all’aumentare dell’età: 470 casi tra 30-39 anni (5,6%), 891 tra i 40-49enni (10,7%), 1.453 nella fascia 50-59 (17,4%), 1.471 tra 60-69 anni (17,7%), 1.785 tra 70-79enni (21,4%) fino a toccare i 1.532 tra gli over 80 (18,4%).

“Non è possibile ricostruire, per tutti i pazienti, la catena di trasmissione dell’infezione – afferma Silvio Brusaferro -, presidente dell’Istituto superiore di sanità. La maggior parte dei casi segnalati in Italia riportano un collegamento epidemiologico con altri casi diagnosticati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le zone più colpite dall’epidemia”.

La trasmissione di coronavirus è “avvenuta in Italia per tutti i casi, ad eccezione dei primi tre segnalati dalla regione Lazio che si sono verosimilmente infettati in Cina – prosegue Brusaferro -. È stata poi segnalata dalla regione Lombardia una persona di nazionalità iraniana, tuttavia non è stato indicato dove possa essere avvenuto il contagio anche se la persona si è verosimilmente infettata in Iran”.

“Siamo in piena battaglia, un piccolo calo non è pausa. Occorre mantenere alta l’attenzione. Sui tamponi è stata adottata una circolare del ministero della Salute che prevede una indicazione, su parere del Css, di fare il tampone fondamentalmente sulle persone sintomatiche – spiega ancora il presidente dell’Istituto superiore di sanità – Se i comportamenti che ognuno di noi adotta non sono congrui alle raccomandazioni adottate dal Governo, è chiaro che sarà molto difficile riuscire modificare le curve del virus. Quindi i nostri comportamenti accanto ai provvedimenti di sistema sono veramente l’elemento decisivo” conclude.

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