Coronavirus, lo studio statistico: «Picco in questi giorni e numero di contagiati esiguo a fine aprile»

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Picco in questi giorni e numero di contagiati esiguo a fine aprile.

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Questa la previsione su diffusione, andamento ed epilogo del coronavirus di Barbara Guardabascio, ricercatore presso la Direzione per la metodologia e il processo statistico dell’Istat e docente a contratto a Tor Vergata e alla LUISS, e Federico Brogi, anche lui statistico con esperienza di rilevazione ed analisi dei dati in materie sociali ed economiche.

Intervistata dal Messaggero, la Guardabascio ha spiegato:

«L’idea nasce dalla volontà di dare un contributo alla letteratura scientifica sul COVID-19 e, utilizzando gli strumenti statistici a noi noti, provare a rispondere ad alcune domande che da giorni rimangono per tutti non risposte quali: questa situazione di quarantena quando finirà?».

Quanto è attendibile questo studio? «Come tutti i modelli statistici, anche il nostro si basa su ipotesi che se disattese non garantiscono un risultato preciso in termini di stima puntuale. Tuttavia, proprio in considerazione della impossibilità di controllare il fenomeno nella sua interezza abbiamo cercato di definire una frontiera dalla quale riteniamo non dovremmo uscire».

«Dal nostro modello emerge che il picco lo stiamo vivendo proprio in questi giorni e domani dovrebbe essere l’ultimo giorno. Tale risultato dipende dall’adozione delle politiche restrittive che hanno indotto la curva epidemica a ridursi in misura consistente, contrastando il virus in modo significativo», ha spiegato la ricercatrice, che ha aggiunto: «Sempre secondo il nostro studio dovremmo arrivare ad avere un numero di contagiati esiguo nella fine di aprile con un margine che oscilla di circa 10 giorni in base al livello di compliance e alla eventuale adozione di ulteriori misure restrittive da parte del Governo».

«I risultati ottenuti in questi giorni ci fanno ben sperare sull’evoluzione del virus. In questo momento stiamo seguendo il trend e attendendo di verificare quando ci sarà l’effettiva inversione di tendenza,» ha concluso.

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