Coronavirus, prof. Galli: «Dubito che vedremo il picco domenica. Questa storia durerà ancora in modo significativo»

0
0
Pubblicità

«Questa storia durerà ancora in modo significativo, non saranno tempi brevissimi. Dubito che vedremo il picco domenica. Anche perché, cosa significa il picco? Il picco si verifica in una zona. E nelle altre città?».

Pubblicità

Così il professor Massimo Galli, capo infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano , ospite di Dritto e Rovescio.

«Dobbiamo beccarci ancora tutta l’onda lunga delle infezioni avvenute prima dell’introduzione delle misure restrittive. Il virus ha potuto aggirarsi indisturbato per quasi un mese, circa dal 25 gennaio. Da qui in poi è estremamente importante avere la possibilità di circoscrivere. Far stare la gente a casa è il primo provvedimento. In Lombardia abbiamo messo letti ovunque, siamo al limite», ha spiegato Galli.

Intervenendo nel corso della trasmissione “Piazza Pulita”, su La7, Galli ha detto: «Inutile girarci intorno. Le misure di distanziamento sociale sono fondamentali, quello che vediamo ora è la marea montante dei casi generati prima del contenimento».

Quanto alla Lombardia, l’esperto ha affermato: «Alcune zone, come il primo focolaio nel Lodigiano, incominciano a vedere la luce. Ma a Milano la battaglia è ancora tutta da vedere e non si può parlare di picco vicino».

«La mia speranza è che di questo virus ci si possa liberare in non più di 3 mesi dal momento dell’applicazione di determinate regole. E ho già dato un termine agghiacciante. Non è e non sarà una cosa breve, se dovesse avvenire in tempi brevi sarò il primo a fare una festa», ha detto Galli, intervenendo a Tv2000.

«Il vaccino – ha aggiunto Galli – è una speranza. Ci sono almeno 18 programmi aperti per arrivare al vaccino. Mi auguro che nelle varie dichiarazioni che si susseguono ci sia del vero più o meno in tutte. Sicuramente qualcosa verrà fuori ma dubito che noi siamo in grado di delimitare e circoscrivere l’epidemia e di superarla attendendo il vaccino. Il vaccino verosimilmente ad essere fortunati arriverà dopo l’estate, non prima. E anche se arrivasse prima passeranno comunque dei mesi».

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui