C’è la sensazione che si stia preparando una grande operazione per far saltare l’attuale governo. Cosa farà il M5S?

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Conte
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La guerra del MES spacca il centrodestra e il governo Conte 2.

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Il PD di Zingaretti e il partito di Renzi cercano un nuovo governo con Forza Italia e transfughi 5Stelle?

Se oggi vi prendete la briga di mettere su un grande tavolo tutti gli articoli di tutti i giornali – a partire dai giornaloni – degli ultimi giorni vedrete come puntano a focalizzare l’attenzione dei pochi loro lettori sulla diatriba Sì MES – No MES.

Se ne ricava la sensazione che si stia preparando una grande operazione per far saltare l’attuale governo.

Come i giorni che precedettero la fine del primo Governo Conte ad opera di un Salvini che aveva perso il lume della ragione, rovinando se stesso e la Lega, il sistema mediatico controllato da poche famiglie italiane sta facendo crescere l’alta marea sul secondo governo Conte per sommergerlo e per affogarlo.

L’obbiettivo è di mettere in ‘mani sicure’ il governo del Paese, cioè nelle mani dei partiti che nelle elezioni politiche che hanno dato vita all’attuale Parlamento, hanno perso completamente la fiducia dei loro elettori e che sono state perciò escluse dal governo e relegate giustamente e, com’è democraticamente corretto, all’opposizione, a partire dal PD e a seguire da FI, cioè Berlusconi.

Ieri, lo stesso Berlusconi – scontrandosi clamorosamente con Salvini e con la Meloni nel mentre che reclamava l’unità del Centrodestra ad ogni piè sospinto – ha rotto il fronte del Centrodestra, e, facendosi precedere da una sviolinata mielosa per Bersani giusto per essere coperto anche nella cosiddetta sinistra del PD, si è dichiarato a favore del MES, posizione politica che quindi vede schierati dalla stessa parte, e cioè a sostegno del MES, il PD di Zingaretti, l’altro PD di Renzi e appunto Berlusconi, più altri gruppuscoli che fanno riferimento a FI o al PD. Essi, senza proclamarlo, contano di portare dalla loro parte un numero sufficiente di transfughi 5Stelle, da ripagare abbondantemente con posti di potere di governo e sottogoverno, visto che sono in ballo il rinnovo di tantissime e importantissime poltrone in varie aziende che gravitano nell’orbita dello Stato.

Niente di cui scandalizzarsi, la politica ci ha abituato a manovre del genere nelle quali per competenza ed efficacia eccellono Berlusconi, non meno Zingaretti, per non parlare di Renzi.

Se quindi sta maturando una manovra politica da scantinato del potere e in puro stile di imboscata, perché i 5Stelle dovrebbero fare da agnelli sacrificali senza reagire con la massima determinazione per farla saltare?

Non dimentichiamo che il grande vincitore delle elezioni del 2018, il M5S, aveva provato a fare il governo sia con la Lega che con il PD, il quale ultimo, per ordine di Renzi, si trasse fuori dal gioco per andare in tribuna con una buona scorta di popcorn e godersi lo spettacolo.

La posizione dei 5Stelle era limpida e chiara: per noi, dicevano, è indifferente con chi fare il governo, Lega o PD che sia, purché l’azione del governo porti avanti i nostri punti irrinunciabili.

Così fu fatto un contratto firmando il quale M5S e Lega fecero partire il primo governo Conte.

E, ieri, il M5S quale risposta politica potrebbe dare, considerando anche che Conte con un suo post su Facebook ha modificato la sua posizione politica passando dal no secco dei giorni scorsi al MES, senza se e senza ma, a un no condizionato, ipotesi che invece prima aveva categoricamente escluso?

D’altra parte è lampante che si stanno formando raggruppamenti politici accomunati da una parte No MES, e dall’altra Sì MES.

Un aspetto curioso di questa vicenda politica del MES è il seguente, che peraltro è già stato prima menzionato.

Sul punto che è stato posto come dirimente e che potrebbe far saltare il Conte 2, cioè l’essere a favore o contrari al MES, 5S, Lega, FdI si trovano dalla stessa parte della barricata nel No al MES, mentre il PD, Renzi e Berlusconi insieme a un nugolo di gruppetti che gravitano intorno ad essi, sono dall’altra parte schierati per il Sì.

Senza sottacere che 5Stelle, Lega, FdI, hanno una imponente maggioranza nell’attuale Parlamento e ancora di più nel Paese.

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1 commento

  1. Il destino dell’Italia è stato deciso decenni fa, come tutto quello del sud europa. Non riesco ad immaginare come un qualsiasi partito politico che non fosse d’accordo con questo destino possa aver raccolto voti entrando nelle istituzioni. Dunque i Cinque stelle fanno parte del piano, così come Salvini e Meloni nelle loro rispettive sceneggiature. L’obbiettivo è limitare i disordini, l’unica cosa che potrebbe rallentare il programma. Cari connazionali non c’è nulla da fare, siete carne da macello, manodopera a basso costo per l’europa. Vi hanno fregato, lo faranno sempre. Immagino se la ridano.

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