Divieto di feste per contenere il contagi del coronavirus, Ranieri Guerra: «È una misura per mettere in allarme le persone»

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Il divieto di feste per contenere il contagi del coronavirus «è una misura per mettere in allarme le persone».

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Lo ha detto Ranieri Guerra, vicedirettore generale dell’Oms e componente del Comitato tecnico-scientifico, stamane ai microfoni di ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital.

«È un fatto incontestabile che i contagi avvengono nell’ambiente domestico. Dobbiamo capire che siamo di fronte a un vero pericolo e non solo un rischio», ha sottolineato.

Sulla quarantena ridotta a 10 giorni,«abbiamo nuove evidenze scientifiche. Anche in chi resta positivo dopo il decimo giorno la contagiosità diminuisce drasticamente», ha commentato.

Quanto alla possibilità che le prime dosi di vaccino anti-Covid arrivino in Italia entro la fine del 2020, Guerra ha detto: «È verosimile. Il problema sarà poi la produzione e la logistica. L’Italia sta facendo un ottimo lavoro, soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio continuo. Speriamo di non eguagliare l’andamento dell’epidemia negli altri Paesi ma che quei numeri siano per noi un monito. Per capirlo basteranno un paio di settimane». Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto sapere che «entro la fine dell’anno, grazie all’accordo con Oxford University, avremo le primi dosi del vaccino e dall’inizio dell’anno prossimo inizieremo le vaccinazioni. Finalmente avremo uno strumento per fronteggiare il virus. Dobbiamo riuscire ad affrontare la primavera con fiducia».

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