Crisi governo, Travaglio: «Renzi ha rinunciato a due poltrone con l’idea megalomane di ottenerne in cambio altre più importanti»

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«Sono state offerte poltrone importanti a Matteo Renzi che lui ha rifiutato? Tutte balle, in realtà voleva buttare giù il governo possibilmente per farne un altro senza Giuseppe Conte e ha rinunciato a due poltrone con l’idea megalomane di ottenerne in cambio altre più importanti».

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Così Marco Travaglio, nel suo intervento settimanale ad ‘Accordi&Disaccordi’, il talk show politico prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e condotto da Luca Sommi e Andrea Scanzi in onda tutti i mercoledì alle 21.25 sul canale Nove.

«Renzi voleva buttare giù il governo, per farne un altro dove al tavolo sedessero in quattro e uno dei quattro fosse lui davanti a Conte, in modo da ridiscutere le poltrone e ottenerne di più importanti. Voleva ministeri di spesa. Voleva trasporti, voleva economia, nella sua megalomania pensava agli esteri oppure alla difesa perché alla difesa si illudeva che mettendoci Rosato (Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati e coordinatore nazionale di Italia viva, ndr), Rosato avrebbe potuto andare in giro per l’Europa con la valigetta a convincere gli alleati della Nato che Renzi poteva fare il segretario generale della Nato, con la reputazione internazionale che si è fatto, non nell’ultimo mese, ma negli ultimi dieci anni», ha spiegato il giornalista.

«Questa era l’operazione megalomane che lui aveva in mente, ma ha mollato quelle due poltrone (il ministero dell’Agricoltura con Teresa Bellanova e quello delle Pari opportunità con Elena Bonetti, ndr) perché sperava di averne di più importanti, non perché si è disposto a cederle. Poi, tra l’altro, le hanno cedute la Bonetti e la Bellanova, mica lui. Lui le ha usate semplicemente come delle pedine, come dei segnaposto, come gli è scappato detto», ha concluso Travaglio.

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