Governo Draghi, Toninelli: «Su Rousseau ho votato No per continuare lottare e dare all’Italia un’informazione libera da partiti e lobby»

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«Per porre un limite agli attacchi vergognosi contro esponenti del M5S ci sono solo due strade: ci si piega o si continua a lottare. Ma solo nel secondo caso si potrà dare all’Italia un’informazione libera da partiti e lobby. Per questo oggi su Rousseau ho votato NO.
Per evitare di sedersi al tavolo con certi personaggi che sono tra i motivi per cui è nato il Movimento 5 Stelle».

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Così il senatore del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli, in un post sulla propria pagina Facebook

«Ricordo che il quotidiano “Il Giornale”, che mi dedica la prima pagina di oggi 11 febbraio, è di proprietà della famiglia Berlusconi. Di cui fa parte quel Silvio Berlusconi che potrebbe diventare nostro futuro alleato di governo se prevalesse il sì nel voto su Rousseau», è il post scriptum al post di Toninelli.

Governo Draghi, Lezzi (M5S): «Voterò no perché avremo forse tre ministeri su 15 o 16, quindi saremo ininfluenti»

«Caro Giuseppe Conte, il tuo appello di ieri a votare Sì al quesito Rousseau ha, ancora una volta, dimostrato che sei un vero signore. Dato il tuo ruolo, dato il tuo garbo istituzionale non avresti potuto fare altro. Per me è diverso. Tra poche ore, quando mi ritroverò davanti alla scelta, voterò un NO convinto e vorrei motivartelo».

Comincia così la lettera aperta della senatrice M5S ed ex ministra del Sud, Barbara Lezzi, al premier uscente Giuseppe Conte.

«La trama di Palazzo che ti ha visto buttare fuori ha nomi e cognomi, ha complicità silenziose, ha intenzioni subdole. Il fine era quello di espellerti dalla vita politica passando da una crisi di governo perché raccogli consenso mentre tutti gli altri lo perdono, perché hai lavorato bene e non è pratica così diffusa.
No, non voterò sulla piattaforma a favore della nascita di questo governo perché, come saprai, avremo forse tre ministeri su 15 o 16, quindi saremo ininfluenti. Voterò No perché non c’è alcun pericolo di perdere i soldi del Recovery Plan in quanto è già scritto e depositato in Parlamento. Lo hai scritto tu. Uno dei papabili ministri, Giovannini, ha già detto che deve essere solo integrato e non riscritto. Attività che avevi lasciato alle prerogative parlamentari.
Voterò No sulla piattaforma perché con te ho imparato che un ministro non può ingerire nelle attività di un altro. Non ci sarebbe nessun controllo “da dentro” che non si possa fare dall’opposizione», ha spiegato Lezzi.

«Voterò NO al quesito perché il mio Movimento ha scelto di nascondersi dietro ad un quesito ipocrita e vile in cui non scrive chi sono “le altre forze politiche”. Italia Viva, Forza Italia, Lega, PD, Leu, Azione, Cambiamo. Ci sono anche tutti quelli che hanno ordito alle tue spalle.
Eppure eravamo dentro e non siamo riusciti a fermarli perché tutti insieme sono più di noi. Berlusconi non va ai processi ma è piombato qui a mettere la firma sulla tua cacciata. Ed io dovrei agevolare la nascita di questo governo con il voto su Rousseau? No.
Il ministro Costa, con la tua guida, aveva già istituito un dipartimento per la transizione ecologica. Non servono nomi altisonanti da usare come feticcio», ha scritto ancora l’ex ministra.

«Dovrei far tornare al governo colui che ha paralizzato il paese in piena pandemia?
Giuseppe, ora tu non puoi dirlo, ma non posso credere che tu sia convinto che questa accozzaglia sia fatta per il bene del Paese. Un Paese stremato, stanco e indebolito che non avrebbe meritato tutto questo al quale non possiamo restituire i Renzi, Salvini e Berlusconi potenziati, senza alcuna forma di controllo parlamentare. La responsabilità impone di far tutto ciò che serve per impedirlo.
Grazie Giuseppe ma io farò di tutto per non essere annoverata tra i traditori del Paese e del più amato Presidente del Consiglio», ha concluso.

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1 commento

  1. Bravo Toninelli le tue parole fanno breccia su un mare di ipocrisia. In Sicilia terra in cui sono nato ti chiamerebbero UOMO D’ONORE a differenza di Grillo e Di Maio.

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