Covid, Bassetti: ‘Bisogna avere pazienza per le prossime 5 settimane e probabilmente a fine marzo vedremo la luce’

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“Non ho mai smesso di essere preoccupato. Bisogna avere pazienza per le prossime 5 settimane e probabilmente a fine marzo vedremo la luce. Con l’aumento delle vaccinazioni, dovremmo iniziare a vedere la discesa”.

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Lo ha affermato il professor Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettiva all’ospedale San Martino di Genova, a ‘Domenica In’..

“Dobbiamo parlare a quegli italiani che sono scettici. Bisogna mettere sul piatto le evidenze che abbiamo, rischi e benefici. Il vaccino è un farmaco e come tale può avere effetti collaterali. Se li nascondiamo non facciamo una buona informazione. Ma dobbiamo mettere sulla bilancia i benefici: tutti i vaccini danno una copertura del 100% nei confronti della malattia grave, della polmonite e della morte”, ha aggiunto Bassetti.

“Dobbiamo parlare alla gente, è evidente che la bilancia penda dalla parte del vaccino. Sarebbe servita una campagna di informazione massiccia e oggi la gente pensa che i medici siano dalla parte dei vaccini perché sono dalla parte degli interessi commerciali. L’unico modo per uscire dal disastro è il vaccino: o ci convinciamo o avremo una parte consistente del paese che non potrà ripartire perché a livello europeo arriveremo ad avere una sorta di patente”, ha detto ancora l’infettivologo.

In un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, Bassetti ha condiviso il documento su cui ha lavorato per tre mesi insieme a 15 colleghi su mandato di AGENAS per fornire delle indicazioni in grado di armonizzare a livello italiano i comportamenti clinico-organizzativi nella gestione ospedaliera del COVID-19.

“Il gruppo di lavoro che ho coordinato è costituito da medici clinici di rilievo nazionale e internazionale direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza sanitaria provenienti da diversi contesti regionali. Le competenze rappresentate nel gruppo includono le malattie infettive, le malattie dell’apparato respiratorio, la medicina interna, la medicina d’emergenza e urgenza e l’anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore, coadiuvate da competenze medico legali, metodologiche e epidemiologiche.
Il documento, pur nella consapevolezza della variabilità individuale dei pazienti, si propone di identificare delle caratteristiche cliniche utili a supportare da una parte i professionisti clinici nella definizione del setting assistenziale appropriato per i pazienti affetti da Covid-19 e dall’altra le Regioni e le Province Autonome nella programmazione dei servizi sanitari”, ha spiegato lo specialista.

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1 commento

  1. Bassetti ancora parli di vaccini e non di cure. Non ti sembra che hai sparato troppe minchiate e ti sei contraddetto un sacco di volte. I vaccini non sono testati e sono terapie geniche.Tu stesso dici che hanno delle controindicazioni gravissime che portano alla morte.La luce la vediamo se voi virologi andate tutti fuori dalle balle.

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