In Trentino-Alto Adige Svp e Lega si alzano gli stipendi: con l’adeguamento per i consiglieri 600 euro in più in busta paga più gli arretrati

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“Come scrive Il Fatto Quotidiano, ‘poco importa se i consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige guadagnano 9.800 euro al mese, cui va aggiunto un importo forfettario netto mensile per l’esercizio del mandato pari a 700 euro, oltre a 750 euro a titolo di rimborso spese per l’esercizio del mandato e 750 euro mensili per specifiche categorie di spese documentate'”.

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Così Stefano Buffagni in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

“Inoltre, i pasti sono rimborsati fino a 90 euro giornalieri e pernottamenti fino a 220 euro giornalieri” eppure “hanno deciso di aumentarsi lo stipendio: si troveranno in busta paga (con gli arretrati dal 2012 a oggi) circa 600 euro in più al mese. E menomale che Salvini, a favor di telecamera, non perde mai occasione per affermare che lui si occupa dei bisogni degli italiani! Ma per favore!” ha commentato il Vice Ministro dello Sviluppo Economico.

“Dopo lo scandalo dei vitalizi, l’ennesima vergogna della Lega che malgoverna le regioni, come purtroppo ampiamente dimostrato in Lombardia, e continua con queste politiche inaccettabili ai danni dei cittadini!” ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle.

La decisione, riporta Il Fatto Quotidiano, è stata presa dal consiglio regionale, che ha approvato un emendamento alla legge di assestamento del bilancio che è stato presentato per iniziativa della maggioranza composta da Südtiroler Volkspartei e della Lega, senza preavviso.

I due consiglieri del Movimento Cinquestelle, Alex Marini e Diego Nicolini, che già avevano presentato una proposta per cancellare gli aumenti, hanno dichiarato: “Invece vengono applicati, ma a valori di assoluto privilegio. Perché non calcolano l’indice Istat nazionale, ma quello dei Comuni di Trento e Bolzano che sono nettamente superiori. Qualche esempio? Il valore locale nel 2013 era dello 0,9 per cento, quello nazionale dello 0,6 per cento. Nel 2016 dallo 0,4 nazionale si passa all’ 1,55 di quello locale. E anche nel 2017 la forbice tra lo 0,8 per cento e l’1,35 per cento è superiore a 0,5 punti percentuali”.

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