Voghera, l’avvocato della vittima: ‘Adriatici parlava con un testimone mentre Youns stava morendo’

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Sono numerosi i dubbi attorno alla vicenda dell’omicidio di Yonus El Boussettaoui, tra cui quello relativo alla mancata chiamata da parte degli inquirenti ai famigliari dell’uomo prima dell’autopsia.

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Una mancanza inspiegabile secondo l’avvocato di Youns, Debora Piazza che, intervistata da Fanpage.it, ha dichiarato: “Io lo difendevo da tempo, a ottobre avremmo avuto un’udienza perché imputato per spaccio. Lo conoscevano tutti, ci sono verbali di identificazione, dettagli sul domicilio, la mia nomina depositata in tutti i procedimenti penali per cui è stato imputato. Non riesco veramente a capire cosa sia successo e perché non abbiano avvisato i famigliari. Youns a Pavia era conosciuto da tutti”.

Sul video pubblicato da Lapresse, in cui si vede Adriatici che parla con un testimone, ha detto: “Gravissimo. Le indagini le devono fare i carabinieri e devono essere il più obiettivi possibili. Dal video che ho visto un carabiniere parlava tranquillamente con l’indagato accusato in quel momento di tentato omicidio perché il mio assistito era ancora vivo. Si sentono i rantoli di Youns, come mi ha confermato anche la famiglia. E l’assessore cammina libero col telefono in mano nella piazza dove ha appena esploso un colpo di pistola contro un uomo. Io prima di essere avvocato sono un cittadino e questa è veramente un’immagine pessima”.

“Quantomeno l’indagato – ha osservato – doveva essere messo da parte e allontanato dalla scena del delitto e fare in modo che non avesse nemmeno più l’uso del telefono. Invece si vede l’assessore Adriatici parlare con un testimone come se nulla fosse, come se fosse in un bar. Va avanti e indietro, parla col carabiniere, ma stiamo scherzando? Mentre Youns era sdraiato per terra che stava per morire!”.

Per ora, ha fatto sapere la legale, “caldeggeremo al pubblico ministero di fare un incidente probatorio”.

Nel video di Lapresse si sente Adriatici dire al testimone: “Hai visto che ha fatto per darmi un calcio in testa? L’importante è quello, che hai visto che stava dandomi un calcio in testa”. Alla domanda se il testimone possa essere stato influenzato dall’assessore, Piazza ha risposto: “Non lo posso escludere. Nessuna persona degna di normale intelligenza può escluderlo. Un indagato che parla con un testimone sulla scena del crimine, ma stiamo scherzando?”.

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