Oxfam: ‘Vaccini Pfizer e Moderna venduti a prezzi fino a 24 volte il costo. Anche se hanno avuto 8 miliardi di finanziamenti pubblici’

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Secondo lo studio realizzato da Oxfam ed Emergency sulle spese sostenute dagli Stati per assicurarsi le fiale di vaccini covid, solamente Pfizer/BioNTech e Moderna potrebbero far pagare quest’anno agli stati 41 miliardi di dollari in più rispetto al costo di produzione stimato dei vaccini, nonostante le aziende abbiano ricevuto oltre 8 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici.

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Se i colossi farmaceutici non godessero dei monopoli sui brevetti, il costo della vaccinazione globale con gli innovativi vaccini a mRNA – sostenuto dall’iniziativa Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – potrebbe essere almeno 5 volte più basso. Ecco perché invitano ad un’immediata sospensione dei brevetti, in occasione della riunione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di questa settimana.

Le stime realizzate da Public Citizen con ingegneri dell’Imperial College indicano che il costo di produzione di questi vaccini potrebbe collocarsi intorno a 1,2 dollari per dose. In alcuni casi le aziende farmaceutiche infatti hanno venduto le fiale con prezzi fino a 24 volte il loro costo. Solo l’Italia, fino ad oggi, per questi due vaccini avrebbe speso 4,1 miliardi di euro in più di denaro dei contribuenti. Per la Germania l’esborso aggiuntivo è stimato in 5,7 miliardi di euro. Per la Gran Bretagna in 1,8 miliardi di sterline (2,1 miliardi di euro).

“La scarsità mondiale di vaccini è una diretta conseguenza del sostegno dei Paesi ricchi ai monopoli delle aziende farmaceutiche, che ad oggi non hanno fatto nessun reale passo avanti per la condivisione di tecnologie, know-how e brevetti con i tanti produttori che nei Paesi in via di sviluppo potrebbero garantirne l’abbassamento dei prezzi e l’incremento nella produzione mondiale. – hanno detto Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia e Rossella Miccio, Presidente di Emergency – L’unico primo, timido ma insufficiente, passo in avanti è stato fatto da Pfizer/BioNTech pochi giorni fa, per consentire la produzione di 100 milioni di dosi in Sud Africa. La prima dose però sarà disponibile solo nel 2022″.

“Questo è forse il caso di speculazione più grave della storia – hanno aggiunto Albiani e Miccio – Le ingenti risorse che gli stati sono costretti a pagare arricchendo CEO e azionisti potrebbero essere utilizzate per costruire nuove strutture sanitarie nei Paesi poveri, tagliare le liste di attesa per le prestazioni mediche, garantire servizi essenziali dignitosi”.

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