Nasa: nel 2100 in Italia livello del mare su da 30 a 80 centimetri

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Il livello del mare lungo le coste italiane nei prossimi anni subirà un aumento stimato tra i 30 e gli 80 centimetri entro il 2100.

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È l’allarme lanciato dalla Nasa, che ha creato uno strumento di proiezione del livello del mare che rende accessibili i dati sul futuro innalzamento del livello del mare stilati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell’Onu. Consultabile sul sito Sea Level Portal della Nasa, la mappa offre un resoconto dettagliato luogo per luogo, sulla base delle proiezioni contenute nell’ultimo rapporto dell’Ipcc sul cambiamento climatico.

Le proiezioni sul livello dei mari si basano sui dati raccolti dai satelliti e da strumenti a Terra, oltre ad analisi, simulazioni al computer e i dati dell’Ipcc.

Per la prima volta, rileva la Nasa, chiunque potrà vedere il cambiamento del livello dei mari a livello locale attraverso un nuovo strumento online, con un dettaglio difficile da trovare nel rapporto dell’Ipcc.

“Il nuovo strumento di proiezione del livello del mare della Nasa aiuterà a spianare la strada ad attività future che faciliteranno la condivisione delle conoscenze – ha affermato Vinogradova Shiffer, manager della Nasa che dirige il team -. Queste informazioni sono fondamentali per aumentare la resilienza climatica delle Nazioni con grandi popolazioni costiere, infrastrutture ed economie che saranno colpite dall’innalzamento del livello del mare”.

“In questo modo si apre la strada a future attività per facilitare la condivisione di conoscenze, scienza aperta e facile accesso a ciò che si sa sul clima. Si tratta di dati importanti per migliorare la resilienza delle popolazioni costiere, le loro infrastrutture ed economie che possono essere colpite dall’innalzamento dei mari”, ha aggiunto la coordinatrice del gruppo di ricerca.

Oltre a dare un’istantanea dell’aumento del livello dei mari nei prossimi decenni, la mappa permette di focalizzarsi anche sull’effetto dei diversi processi alla base dell’innalzamento dei mari, quali lo scioglimento delle lastre di ghiaccio e dei ghiacciai, l’estensione e riscaldamento delle correnti oceaniche. La mappa mostra i futuri livelli del mare sotto diversi scenari di emissioni di gas serra e modelli economici, da quelli a basse emissioni a quelli con emissioni accelerate.

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3 Commenti

  1. Quante belle novità, che ci da’ la NASA….. Ma alcuni milioni di anni fa, i dinosauri non popolavano la terra? E la loro estinzione non è avvenuta in seguito al progressivo raffreddamento del clima che era su di essa?

  2. Il pianeta e’ destinato ad una progressiva autodistruzione dove in parte entra in gioco l’azione distruttiva dell’uomo che mai sazio ha preferito i soldi e i guadagni facili invece di interessarsi e di curare l’ambiente in cui vive.E’ la terra che ci da da mangiare che ci offre l’aria per respirare , che ci da tutto per tenerci in vita ,ma l’uomo e’ piu’ forte tanto da riuscire ad avere in mano anche il controllo del clima e della sua manipolazione un’arma piu’ forte della bomba atomica ma nessuno ne parla solo un ricercatore italiano antonio Raschi lo ha affermato a porta a porta DICENDOCI CHE IN ATTO STANNO CONDUCENDO ESPERIMENTI DI MANIPOLAZIONE CLIMATICA .A voi ardua sentenza

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