Lotti di vaccino Moderna ritirati in Giappone perché contaminati da acciaio inox

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Il ministero della Salute del Giappone, ieri, ha fatto sapere che i “contaminanti esterni”, rinvenuti dalle autorità sanitarie giapponesi in alcune fiale del vaccino anti Covid-19 prodotto da Moderna, sono minuscole particelle di acciaio inossidabile, risultato di un errore nel processo di produzione del vaccino.

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In Giappone negli ultimi due giorni sono state individuate fiale contaminate nelle prefetture di Kanagawa e Hokkaido.

Takeda Pharmaceuticals, l’azienda farmaceutica giapponese che distribuisce il vaccino Moderna in Giappone, ritiene che la presenza in sospensione di queste particelle di acciaio sia stata probabilmente causata dalla frizione tra componenti in metallo della linea di produzione, forse legata a errori di installazione. Secondo l’azienda, la presenza di acciaio inossidabile non dovrebbe costituire un rischio per la salute, ma ha ammesso la possibilità di reazioni allergiche in caso di inoculazione.

La scorsa settimana il governo della prefettura di Gunma aveva annunciato la scoperta di “contaminanti esterni” di dimensioni inferiori a mezzo millimetro in alcune fiale di vaccino anti Covid-19 prodotto da Moderna, appartenenti ad un lotto differente dai tre già sequestrati in Giappone, per un totale di 1,63 milioni di dosi, e dal quarto lotto sequestrato il 29 agosto a Okinawa. Le autorità di Gunma hanno avvertito che sono state inoculate a 4.500 persone dosi dal lotto sequestrato, ma per il momento nessuno ha segnalato reazioni avverse.

Fin ora, circa una decina di prefetture giapponesi ha individuato fiale con contaminanti esterni nei loro centri di vaccinazione, nel frattempo Moderna sta conducendo indagini sui tre lotti sequestrati in Giappone lo scorso 26 agosto. La scorsa settimana il ministero della Salute giapponese ha annunciato il blocco in via cautelativa della somministrazione di 1,63 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19 prodotte da Moderna in Spagna, a causa del ritrovamento di “sostanze estranee” – apparentemente metalliche – in diverse dosi dei tre lotti in questione. L’azienda e il ministero della Salute hanno riferito che Moderna sta indagando in merito all’origine delle sostanze contaminanti, rinvenute in almeno 39 fiale del vaccino.

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