Gratta e Vinci, la figlia del tabaccaio: ‘Non so niente di lui’

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Silenzi e Falsità gratta e vinci

Il tabaccaio Gaetano Scudellaro è stato rinchiuso in carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) con l’accusa di furto pluriaggravato e tentata estorsione ai danni di un’anziana 70enne, che aveva vinto un gratta e vinci da 500 mila euro.

Paola Scutellaro, figlia del tabaccaio, è intervenuta ai microfoni di Morning News, la trasmissione in onda su Canale 5: “Sono una persona onesta. È una vita che lavoro, sono innocente e ho sempre lavorato”, e non solo non ha nulla a che vedere con le azioni del padre ma teme che possano revocare la licenza della tabaccheria, intestata alla madre.

“Non so niente di lui – ha dichiarato – non l’ho più sentito”.

Anche Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 ha parlato della vicenda del gratta e vinci da 500mila euro, mostrando in esclusiva l’intervista al figlio di Scutellaro.

Il figlio di Scutellaro ha preso le distanze dalla vicenda, affermando: “La mia famiglia non entra in questa vicenda, anche i miei figli di dieci anni stanno ricevendo attacchi mediatici. Tutto quello che viene detto, che abbiamo provato a contattare la signora, non è vero niente”.

“Noi ci distacchiamo da questa vicenda. La Procura indagherà, noi non c’entriamo niente” ha concluso.

L’inviato di Pomeriggio 5 spiega che la licenza della tabaccheria sarebbe dell’ex moglie di Scutellaro e che quest’ultimo non avrebbe avuto buoni rapporti con la sua famiglia.

Gratta e Vinci rubato, il figlio del tabaccaio: «Non c’entriamo niente, insultati anche i miei figli»

«Quanto vale la vita, la serenità di una persona, più o meno di 500mila euro?».

Sono le parole ripetute in continuazione da Salvatore Scutellaro, figlio di Gaetano, il tabaccaio che ha sottratto il gratta e vinci all’anziana sabato scorso.

Mentre prepara il caffè, nel bar che si trova accanto alla tabaccheria diventata tristemente famosa negli ultimi giorni, Salvatore racconta a Fanpage.it: «Io solo questo faccio».

«Visto e considerato che anche stamattina i giornali mettono in bocca parole che non ci appartengono, ci vogliono far dire cose che non sono veritiere, tra domande e interviste, non siamo in grado di dire quale sia la verità o il falso. Noi siamo estranei a questa cosa, la Procura sta facendo delle indagini che daranno sicuramente un riscontro. Comunque sia il fatto noi non entriamo in questa vicenda», ha detto ancora Scutellaro, chiedendo che la sua famiglia sia lasciata in pace, e lanciando un appello alla Federazione dei Tabaccai, perché non siano lasciati soli: «Vogliamo solo lavorare, non c’entriamo niente in questa vicenda».

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