La biologa Gallavotti smentisce Salvini: «Le varianti nate come reazioni al vaccino? Falso, sono nate tutte prima delle campagne vaccinali»

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«Le varianti nate come reazioni al vaccino? Falso, sono nate tutte prima delle campagne vaccinali».

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Cosìla biologa Barbara Gallavotti, intervenendo in diretta a ‘DiMartedì, in onda su La7, smentendo così quanto dichiarato nei giorni scorsi da Matteo Salvini.

Gallavotti ha anche detto durante il suo intervento: «Non è vero che i vaccini anti Covid-19 non sono stati sperimentati e vi spiego il perché. Stiamo usando vaccini che hanno avuto le loro fasi di sperimentazione che si sono concluse in modo positivo e sono state anche rapide».

«Il vaccino esiste solo da poco tempo e non sappiamo quali effetti potrà avere nel medio e lungo periodo», ha fatto notare Floris. «Vero» – ha riconosciuto la divulgatrice scientifica – «però non sappiamo nemmeno quali sono gli effetti nel medio e lungo periodo del Covid. Quello che sappiamo oggi sul Covid non ci rassicura: moltissimi che l’hanno avuto lamentano a mesi di distanza ancora sintomi che non riescono a passare e che sono invalidanti. Invece i vaccini, a mesi di distanza dalla loro somministrazione, non hanno dimostrato qualcosa del genere. Uno studio molto ampio fatto adesso sui vaccini Rna ha dimostrato il loro estremo grado di sicurezza».

«Gli unici casi di effetti collaterali gravi legati al vaccino, pochissimi su milioni di somministrazioni, riguarda le vaccinazioni nel Nord Europa contro l’influenza suina nel 2009, rarissimi casi di narcolessia. Un caso molto studiato, non si è capito bene come il vaccino potesse venire coinvolto. Sul Covid, tra Europa e Stati Uniti solo di Pfizer sono stati vaccinate 350 milioni di persone. Rinunciare al vaccino è come scendere da una parete di roccia perché si ha paura di scivolare da un sentiero di montagna. Rischio molto di più», ha aggiunto.

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