Vianello lascia i 5Stelle: «Il nuovo Movimento 2050 ha abbandonato l’ambiente»

Il parlamentare denuncia: «Presentato un emendamento che regala 700 milioni di euro di soldi pubblici all’Ilva»

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«Il Movimento 2050 (ex M5S) al Senato ha presentato un emendamento che regala 700 milioni di euro di soldi pubblici all’Ilva permettendo la continuità produttiva alla faccia della salute e dell’ambiente di Taranto».

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Lo ha scritto su Facebook il deputato tarantino Giovanni Vianello, che ha annunciato il suo addio al Movimento 5 Stelle.

«Io non posso avallare questa politica, mi sono opposto in tutti i modi ma la volontà dei vertici del M2050 (ex M5S) è questa. Gli stessi vertici che hanno ignorato le ripetuta grida di aiuto di molti parlamentari sui temi ambientali. Ed è così che il nuovo M2050 (ex M5S) vota a favore degli inceneritori, dello stoccaggio della Co2, della continuità produttiva dell’Ilva, per l’improcedibilità sui reati ambientali e di altre nefandezza in campo ambientale», ha spiegato il parlamentare.

«Non posso essere complice di questo massacro all’ambiente, di questo massacro verso Taranto. Per questo oltre a votare (nuovamente) in dissenso dal gruppo ho annunciato l’uscita dal gruppo parlamentare, LASCIO il M2050 (ex M5S) ma continuerò a combattere per la salvaguardia del nostro ambiente. Ringrazio e saluto i numerosi colleghi portavoce sia qui a Roma che sui territori, nonché gli attivisti con cui abbiamo lavorato intensamente e senza risparmiarci. La carriera politica non vale nulla quando in gioco ci sono la vita delle persone», ha concluso.

«La svolta di Conte mette l’ambiente da parte. Tant’è vero che le nostre 5 Stelle, che rappresentavano la vera transizione, non esistono più, le abbiamo sostituite con concetti accademici che vogliono dire tutto e il suo contrario», ha denunciato il parlamentare pugliese interpellato dall’Adnkronos. «I motivi che hanno determinato la mia scelta sono tanti. Sulla riforma del processo penale non sono stati considerati i reati ambientali, nonostante lo avessimo chiesto a Conte. Ora vedo che l’ex premier incontra Cingolani e dice ‘siamo d’accordo sull’energia circolare’, ma l’energia circolare di Cingolani è quella degli inceneritori. Il nuovo Movimento 2050 ha abbandonato l’ambiente», ha aggiunto.

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