Arrestata la sorella di Ornella Muti: in casa di Claudia Rivelli un litro di droga dello stupro

Ma lei si difende: «La usa per pulire la macchina»

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Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, è stata arrestata con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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Come riportato da Repubblica.it, «quando gli agenti della polizia aeroportuale di Fiumicino hanno bussato alla porta, non potevano immaginare che si sarebbero trovati davanti Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti».

«I poliziotti stavano seguendo un pacco “sospetto”, ritenendo che si trattasse di una spedizione di droga. Ed effettivamente all’interno dell’involucro c’era un litro di Gbl, la droga dello stupro», spiega il quotidiano romano.

L’attrice è stata portata al Palazzo di giustizia per convalidare provvedimento davanti al giudice: era stata arrestata mercoledì scorso nella sua abitazione in via della Camilluccia a Roma dove, nel corso di una perquisizione, la Polaria di Fiumicino aveva trovato tre flaconi con un litro di Gbl, la cosiddetta «droga dello stupro».

Rivelli si è difesa dicendo al giudice Valentini dopo aver trascorso una notte in cella di sicurezza: «Io la uso per pulire l’auto di mio figlio e per lucidare l’argenteria. Per me è una specie di acquaragia. Me l’ha fatto scoprire mia madre, che la utilizzava da vari anni: prima di morire aveva chiesto a mio figlio di ordinarla su internet, ma invece di un flacone ne sono arrivati due. Ha pagato lui, io non sono pratica».

«In casa Rivelli sarebbe una sorta di tradizione di famiglia che si tramanda da generazioni. Il flacone da un litro infatti sarebbe arrivato prima a casa della madre defunta, che a dire dell’indagata le avrebbe insegnato il suo utilizzo domestico», si legge su Repubblica.

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