Tridico (Inps): «Il reddito di cittadinanza non può aver creato spiazzamento sul mercato»

«Circa due terzi della platea a cui ha dato e dà sostegno o non è occupabile o non è quella ricercata dal mercato», ha spiegato il presidente dell'Inps

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«Le misure di contrasto alla povertà come il reddito di cittadinanza e di sostegno al reddito come la cig e i bonus hanno permesso durante la pandemia una riduzione della perdita del reddito del 55%, mettendo il Paese nelle condizioni di ripartire subito. Ma anche in questa nuova fase di ripresa il reddito di cittadinanza si conferma uno strumento fondamentale di contrasto alla povertà».

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Lo ha detto presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, intervenuto alla presentazione, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del XX Rapporto annuale dell’Inps, il documento che illustra l’attività e il ruolo dell’Inps nel sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese.

«I numeri analizzati dal Rapporto Inps evidenziano come prima della pandemia» ha affermato il numero uno dell’Inps «il reddito di cittadinanza aveva arrestato il trend di aumento della povertà assoluta (passato negli indici Istat dal 1,66 del 2006 al 5,04 del 2018, e poi sceso nel 2019, anno di attivazione del reddito, a 4,59), riducendo sia la distanza tra il 20% più povero e quello più ricco dell’indice di povertà, così come l’intensità della povertà e la disuguaglianza. La distribuzione geografica dei percettori di rdc ricorda poi che ha maggior diffusione in zone con contribuenti Irpef più poveri e maggiore presenza di famiglie con potenziale disagio economico».

«Su circa 3 milioni di percettori del reddito di cittadinanza, circa la metà nel 2020 risultava composta da minori (circa 800 mila), invalidi (400mila) e pensionati di cittadinanza (200mila). Inoltre, il reddito di cittadinanza avrebbe messo in luce il vero problema, ovvero l’ampiezza della platea di ‘working poor’, coloro che hanno poche settimane o mesi di lavoro l’anno e quindi salari troppo bassi per migliorare la propria condizione», ha spiegato Tridico.

«Il reddito di cittadinanza non può aver creato spiazzamento sul mercato, perché circa due terzi della platea a cui ha dato e dà sostegno o non è occupabile o non è quella ricercata dal mercato. Invece attraverso un salario minimo, vi sarebbero impatti positivi per la finanza pubblica, effetti redistributivi sulle famiglie e di contrasto alla povertà, una riforma aumenterebbe significativamente il reddito disponibile dei decimi più bassi della scala di distribuzione del reddito», ha rimarcato.

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3 Commenti

  1. Se i stipendi di tutti i nostri parlamentari compresi quelli in pensione si smesassero i stipendi sarebbe una bella cosa x tutti…… perchè se un operaio dopo 45 anni di lavoro va in pensione con 1.100 € al mese con affitto da pagare ce la fa perchè un parlamentare con 3.500 € al mese vanno più che bene con tutte le agevolazioni che a cosi si potrebbe risanarla L” Italia ….. Dimmi cosa fa un capo dello stato in pensione con 290 mila € all”anno di pensione non riese nemmeno a spenderli tutti perchè non sa come fare ….. però questa e L Italia non vorrei dirlo ma e corrotta…. Speriamo che cambi…. Questa e la mia opinione giusta ho sbaliata ….

    • Lui nn ci fa nulla..ma quando muore la sua pensione milionaria passa agli eredi..nn finiremo mai di pagarli..invece a noi se muoini j genitori. La pensione la.bloccano..siamo in Italia un popolo di pevoroni

  2. Buon giorno presidente Tridico, io ho sentito un’altra porcata del governo Mario Draghi, che vuole mettere in bolletta hai pensionati come me al di sotto di mille euro, il canone RAI, oltre le schifezze, contro il reddito di cittadinanza, io ho il fermo amministrativo sulla mia auto, allora io mi chiedo chi paga a me sottoscritto franco iannucciello, il danno ricevuto dal x presidente del Mario Monti, Elsa Fornero di avere mandato in pensione dopo di 2 Anni e sette mesi, ma la cosa più grave da mandare in galera questi due soggetti Monti e Fornero, di avere derubato tutti i contributi versate lavorando di notte… Io come tanti come me vogliamo (GIUSTIZIA)!!! BASTA BASTA, FRANCO IANNUCCIELLO

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