Pensioni, con la prossima riforma aggiorneranno la lista dei lavori gravosi: pensione anticipata per 500mila persone

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Con la prossima riforma del sistema previdenziale, la lista dei lavori considerati gravosi, potrebbe essere aggiornata.

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La commissione sui “lavori gravosi” ha infatti chiuso l’istruttoria per revisionare l’elenco delle professioni particolarmente pesanti che danno diritto a ritirarsi dal lavoro in anticipo. Nella proposta che ora passerà al vaglio dei ministeri dell’Economia e del Lavoro si passa da 15 a 57 gruppi e da 65 a 203 mansioni, per un totale di mezzo milione di lavoratori.

La revisione operata dalla commissione ha tenuto conto della frequenza degli infortuni e del numero di giornate medie di assenza per infortunio e malattia.

L’obiettivo – in vista dell’addio a Quota 100 a fine 2021 – è di estendere l’elenco dei lavori gravosi consentendo a più lavoratori di anticipare la pensione usufruendo dell’indennità della cosiddetta Ape sociale. Negli ultimi 4 anni il 61% delle richieste è stato bocciato proprio perché chi lo aveva richiesto non rientrava non nelle mansioni gravose.

Grazie alla revisione della platea oltre 500mila persone potrebbero accedere a questo anticipo pensionistico che prevede che si maturi l’assegno Inps a 63 anni con 36 di contributi se si è svolta una mansione gravosa per 6 anni negli ultimi 7 o negli ultimi 10 anni. L’Ape sociale “rafforzata” viene corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Il presidente della commissione sui lavori gravosi, il giuslavorista Cesare Damiano, ha spiegato che all’enco Inail sono state aggiunte anche due liste Inps che comprendono tutte quelle mansioni gravose affini a quelle coperte dall’Ape sociale ma fin qui escluse.

Ad andare in pensione in anticipo saranno le persone che si occupano di lavori manuali svolti nel campo della manifattura, dell’edilizia e dell’agricoltura.

Nelle mansioni gravose, come stilato dalla commissione, sono stati inseriti lavori come quello dei bidelli, dei saldatori, dei tassisti, dei falegnami, dei conduttori di autobus e tranvieri, dei benzinai, dei macellai, dei panettieri, degli insegnanti di scuole elementari, dei commessi e dei cassieri, degli operatori sanitari qualificati, dei magazzinieri, dei portantini, dei forestali, dei verniciatori industriali.

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