Bassetti: «I No Vax erano il 2 per cento e grazie ai partiti populisti sono diventati il 15»

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«I No Vax erano il 2 per cento e grazie ai partiti populisti sono diventati il 15».

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Lo ha detto in un’intervista a ‘La Stampa’ Matteo Bassetti, primario della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova.

«Alcuni partiti soffiano sul fuoco No Vax, mentre sui vaccini la politica dovrebbe restare unita», ha aggiunto.

Alla domanda sul perché Fdi e Lega invece di candidarsi a guidare il Paese lisciano il pelo ai No Vax, l’infettivologo ha risposto: «Me lo chiedo spesso e penso sia un errore storico. Da liberale cresciuto leggendo Montanelli non li trovo maturi, anche se pure l’ultima uscita di Trizzino, medico ex Cinquestelle, e l’estrema sinistra sono preoccupanti».

Sono stati gli scienziati a creare confusione? «Su una malattia nuova era difficile concordare, mentre sui vaccini la scienza è compatta. Trovo curioso che certe critiche arrivino ora e non un anno fa quando litigavo con Galli sulle chiusure», ha ribattuto Bassetti.

Quanto alla situazione attuale della pandemia, il primario del San Martino ha spiegato che «6-7 milioni di non vaccinati saranno gestibili, ma più si procederà con la vaccinazione più chi ne rimarrà fuori rischierà. La variante Delta in un anno contagerà tutti. I vaccinati si salveranno, gli altri meno e di questi il 5% finirà male».

Il virus alla fine ha un andamento stagionale? «Si va confermando questa tendenza, anche in Inghilterra dove fa già freddo e le scuole sono aperte da tempo. Le mascherine aiutano, ma non sono tutto. In Italia torneremo a 150-200 morti al giorno e saranno tutti non vaccinati», ha detto Bassetti, che sulla terza dose ha fatto sapere: «Sì, sarà un richiamo a un anno dalla seconda. E si ripeterà periodicamente contro le nuove varianti, così da non preoccuparsene più».

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