Freccero su green pass: ‘Speranza doveva trovare altre soluzioni. A fine pandemia ci saranno processi’

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“Il Green Pass è un qualcosa che non c’è in nessun paese europeo, addirittura non puoi andare a lavorare se non hai questa ‘patente’. Quale regime ha creato questa cosa? È obbrobrioso, io sono abituato a una generazione dove la libertà è fondamentale, ho i brividi davanti al Green Pass che è abominevole”.

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Lo ha detto al programma televisivo Accordii & Disaccordi, il critico televisivo Carlo Freccero, che ha appoggiato il referendum per l’abolizione della certificazione verde.

In merito all’immagine di una svastica apparsa in una manifestazione no Green Pass, ha osservato: “Il nazismo era un regime sanitario e Hitler veniva chiamato il grande dottore dei tedeschi. In una lettera degli ultimi sopravvissuti al nazismo c’è scritto che stiamo rivivendo l’olocausto ma in proporzioni maggiori, ecco perché si spiega il clima che si è venuto a creare. In Italia ci sono due parti che non comunicano tra di loro: chi è ortodosso e crede alla salute che vince su ogni tipo di diritto costituzionale, dall’altra parte i dissidenti che ritengono che la situazione è insopportabile e invivibile”.

“Voglio ricordare che il ministro della Sanità Speranza, che appartiene al gruppo Liberi e Uguali, invece di occuparsi solamente di vaccini doveva anche coinvolgere tutti i medici per capire cosa si poteva fare per curare. Il ministro della Sanità cura, non deve pensare solo ai vaccini” ha aggiunto.

“C’erano tante persone che si davano da fare come De Donno, doveva chiamare, intervenire e convocare per far sentire in qualche modo che la cura era fondamentale. Lo slogan ‘Tachipirina e vigile attesa’ è una bestemmia, una cosa vergognosa. Al termine di questa pandemia ci sarà un processo su queste cose, non passa tutto così liscio” ha concluso Freccero.

A Piazzapulita Freccero aveva ammesso: “Ho paura più del vaccino che del covid. “Faccio il tampone regolarmente, seguo consigli medici. Non voglio seminare terrore, ma il vaccino non l’ho fatto”.

“A volte diritto e ragionevolezza non sono compatibili. Ma spesso ciò che sembra ragionevole viene imposto dalla propaganda, che in questi mesi è stata fortissima. Perché il ministro della Salute non ha mai pensato di dire quali cure ci sono? La cura è stata dimenticata, è stata diffusa solo la paura”, ha affermato l’intellettuale.

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1 commento

  1. la paura è stata diffusa dai giornalisti che hanno portato in tv miriadi di dottori, virologi, biologi ecc… nonché showgirl e pennivendoli a raccontare tutto e il contrario di tutto, becero giornalismo in cerca di audience invece di attenersi alla deontologia professionale.

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