Autostrade, Toninelli: «Il nuovo ministro delle Infrastrutture ha di recente fatto un ‘bel’ regalo ai concessionari»

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«Senza di noi a guidare il governo, sarà sempre peggio per la gente comune. Vi dico questa: il nuovo ministro delle Infrastrutture (non 5 Stelle ovviamente) ha di recente fatto un “bel” regalo ai concessionari autostradali, prorogando l’adeguamento alle nuove e più stringenti condizioni di gestione delle autostrade contenute nel Decreto Genova del 2018!»

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Lo ha scritto in un post su Facebook Danilo Toninelli, senatore del Movimento 5 Stelel ed ex ministro dei Trasporti.

«Ovviamente condizioni favorevoli alla gente, non ai colossi del casello. Il Decreto Genova, non solo ha permesso di creare le condizioni per costruire il nuovo ponte in tempi record, ma contiene anche misure rivoluzionarie che migliorano i livelli di sicurezza e di qualità delle nostre autostrade, al contempo abbassando il costo dei pedaggi. Senza dimenticare le penali in caso di inadempimento di questi nuovi obblighi in capo al concessionario», si legge ancora nel post.

«Bene, sono passati TRE ANNI e non solo i concessionari non si sono adeguati alle norme (sono passati già due ministri dopo il sottoscritto), ma il nuovo ministro Giovannini vuole prorogare ulteriormente l’adeguamento facendo un enorme favore ai concessionari e un torto a chi viaggia. Non solo! Vogliono anche prorogare le sub concessioni “Oil e “Non oil”, cioè le stazioni di rifornimento carburante e di ristoro, che avrebbero dovuto uniformarsi a nuovi parametri ed inserire a tappeto le nuove colonnine di ricarica elettrica. Tutto questo verrà congelato ora che il MoVimento è più debole, ritardando la transizione ecologica sulle autostrade. Vi chiedo di aiutarmi a diffondere questo video, soprattutto condividerlo a chi pensa che il MoVimento non sia l’unico vero baluardo di resistenza contro il modo di fare della solita vecchia politica, sempre pronta a riprendersi le istituzioni», ha concluso Toninelli.

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4 Commenti

  1. la solita cricca di affaristi im-prenditori che ha fatto fallire il primo e secondo governo Conte.
    Sono fazioni partitiche diverse ma con gli stessi intenti devastatori della ricchezza pubblica, fanno finta di odiarsi ma poi si uniscono per eliminare chi vorrebbe ripristinare la legalità.

    • se il M5S non fosse al Governo questa schifezza non l’avremmo saputa, di certo giornali e TG non avrebbero dato risalto alla notizia sul solito marciume politico-clientelare

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