Senato, giunta immunità parlamentari presieduta da Gasparri ancora non riesce a dare autorizzazioni per arrestare senatori condannati e sotto processo

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Gasparri
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«Volete un motivo per votare M5S. Ve ne do uno. Al Senato la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari presieduta da Maurizio Gasparri si è riunita mercoledì ma ancora non riesce a dare le autorizzazioni per arrestare i senatori condannati e sotto processo. Facciamo attenzione, perché la strategia è fine. Loro non diranno mai che sono contrari. Nemmeno votano contro. Semplicemente rimandano. I processi intanto arrivano a sentenza di condanna, ma senza il voto favorevole, non importa e si continua a dormire sonni tranquilli».

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Così in un post su Facebook la deputata del Movimento 5 Stelle, Angela Raffa.

«Così» – ha fatto sapere l’esponente 5Stelle – «al momento continuano ad essere salvi:

– Marco Siclari condannato a 5 anni e 4 mesi per concorso in scambio elettorale politico-mafioso (parliamo della ‘ndrangheta di Santa Eufemia, persone vicine alla famiglia Alvaro).

– Luigi Cesaro accusato di corruzione elettorale e concorso in associazioni di tipo mafioso.

– Armando Siri accusato di aver voluto favorire (in cambio di una mazzetta) Paolo Arata, imprenditore in affari con il re dell’eolico Vito Nicastri (già condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) a sua volta vicino al boss Matteo Messina Denaro.

– Carlo Giovanardi a processo per rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, ma anche per aver fatto pressioni in prefettura per far rientrare nell’elenco delle società abilitate ad effettuare i lavori di ricostruzione del terremoto del 2012 una ditta, poi rivelatasi connessa alla ‘ndrangheta».

«Intanto Michele Vietti, già 4 volte deputato, ex VicePresidente del CSM, ex sottosegretario alla Giustizia nel governo Berlusconi, propone di ripristinare l’autorizzazione a procedere (che tanta fatica è costato togliere). Così la magistratura i processi non potrà proprio iniziarli. Niente di tutto ciò avviene alla Camera dove invece l’Ufficio di Presidenza è in mano a noi. Chi vota 5 Stelle sa che per noi i politici sono, come tutti, uguali di fronte la legge. Il politico che ruba allo Stato non solo non può restare in Parlamento, o essere eletto, ma deve andare in galera e ‘senza manco passare dal via’. Perché se un reato è grave, commesso da chi ricopre funzioni pubbliche lo è ancora di più», ha concluso.

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2 Commenti

  1. Ma con la riduzione dei parlamentari(deputati e senatori)abbiamo la speranza che questo imbecille succhia sangue sia fatto fuori così che godiamo di un po di pulizia finalmente auspicata ?

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