Il marito di Raggi: ‘Lei appena eletta tagliò la carta di credito che spetterebbe al sindaco per rappresentanza, Gualtieri appena insediato, ha lo stipendio raddoppiato’

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“C’è chi, appena eletta, taglia la carta di credito che spetterebbe al sindaco per rappresentanza, pagando di tasca propria ogni spesa e chi, appena insediato, ha lo stipendio raddoppiato, lui e tutta la sua giunta”.

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Lo ha scritto Andrea Severini, marito di Virginia Raggi e attivista M5S, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

Il governo di Mario Draghi ha deciso di aumentare le paghe dei primi cittadini. Nella manovra appena approvata dal Consiglio dei ministri si aumenta l’indennità di funzione spettante ai sindaci. Per finanziare la misura, sono disponibili 100 milioni per il 2022, 150 milioni per il 2023, 220 milioni a decorrere dal 2024.

Nella bozza della legge di bilancio si legge che l’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario “può essere incrementata, in misura graduale per ciascuno degli anni 2022, 2023 e in misura permanente a decorrere dall’anno 2024, sulla base del trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni”. Gli aumenti saranno del 100 per cento per i sindaci metropolitani, dell’80 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di regione e per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti; del 70 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti; del 45 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti; del 35 per cento per i sindaci comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti; del 30 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti; del 29 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti; del 22 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti e del 16 per cento per i sindaci comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti.

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2 Commenti

  1. che farà il M5S?
    Non sono contrario all’aumento delle indennità a patto che i Sindaci siano capaci e onesti, ma viste e constatate le condizioni disastrose della maggior parte degli 8000 Comuni d’Italia, sarebbe stato meglio e saggio non aumentarle, ma incrementare il controllo da parte di un Ente Pubblico specifico e preposto alla verifica dei danni erariali che giornalmente i Sindaci, Assessori, Capi Settore, Segretari comunali sottoscrivono allegramente.
    Non si vuol capire che il disastro italiano è riconducibile all’illegalità diffusa che unita alle leggi/normative poste in filiera dal Governo alle Regioni fino alle amministrazioni locali compongono atti amministrativi pronubi di reati a norma di legge!!!! Non è un controsenso o gioco di parole, è proprio la realtà legislativa italiana che facilita il disonesto e nei casi migliori l’incapace amministratore a procurare danni erariali, paesaggistici e ambientali applicando quel marasma di leggi e normative che solo pochi esseri umani sono in grado di applicare e capire per un livello culturale e intellettivo superiore alla media nazionale.
    Quei 220 MLD di RF finiranno nelle disponibilità di questi incapaci e disonesti, che nell’immediato porteranno nel sistema economico e produttivo una finta diffusa ricchezza, ma disastri su disastri nel prossimo futuro.

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