Lezzi (M5S): ‘Le richieste dei grandi editori sono ottimamente esaudite anche quest’anno in legge di bilancio’

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“È facile comprendere le ragioni di tanto servilismo nei confronti di Draghi da parte della maggior parte dei giornali (per fortuna non tutti). Non servono ricerche approfondite e forse non serve nemmeno ricordare la spocchia di chi si sentiva capo politico perpetuo grazie a doti nascoste (molto nascoste) da stratega che mi rintuzzava con affermazioni scivolose per nascondere i regali ai giornali”.

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Lo ha scritto Barbara Lezzi in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

“Le richieste dei grandi editori sono ottimamente esaudite anche quest’anno in legge di bilancio. Denunciate solo dal Fatto Quotidiano. I cittadini pagheranno 230 milioni per il fondo all’editoria, 100 milioni (prima erano 50) per il fondo innovazione e 60 milioni di credito di imposta. C’è chi può sfregarsi le mani anche in casa GEDI ( editore di Repubblica, La Stampa, il Mattino e altri ancora) che potrà prepensionare i suoi giornalisti a carico dei cittadini” ha fatto sapere la senatrice del Movimento 5 Stelle.

“Insomma, le ristrutturazioni aziendali dei grandi editori sono ben accompagnate senza essere costretti a manifestare sotto i ministeri, senza sentirsi straccioni in cerca di elemosina quando si chiedono gli ammortizzatori sociali in vista di licenziamenti. Le famiglie di alcuni (non tutti) giornalisti evidentemente valgono di più. D’altronde, non possiamo certo negare che ci mettano tutto l’impegno dovuto ad inumidire voi sapete cosa” ha concluso l’esponente pentastellata.

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3 Commenti

  1. questa è la realtà nuda e cruda che nei TG e programmi talk shows politici non diranno mai, e mai avranno consapevolezza i sudditi teledipendenti, oppure notizia che passerà in sordina perché non si deve informare il popolicchio che il sistema dei poteri marci si autoalimenta con i soldi pubblici.
    Aspettiamoci il festival degli sprechi quando arriveranno i primi miliardi di € del RF, i soliti noti intascheranno i soldi per turlupinare lo Stato/italiani e l’Unione Europea, è un dato di fatto innegabile che i soldi finiscono dove sono altri soldi, spariranno dove spariscono altri soldi, passando per le mani dei soliti furbi che a norma di legge li riceveranno con la motivazione di produrre ricchezza… la loro personale e fanculo l’italia e gli italiani, che indebitati per 3000 (tremila) miliardi di € dovranno vendere tutto ai francesi, tedeschi, inglesi, USA, cinesi, russi, arabi ecc… non solo il patrimonio artistico e naturale anche il c..o dei loro figli e nipoti.
    Asserisco ciò perché in Italia la legalità è un principio astratto, quindi le risorse economiche immesse in un sistema basato sull’intrallazzo e non di rado illegale vengono sottratte dalla pubblica utilità per finire nelle banche o peggio paradisi fiscali.

  2. è stata una delle prime mosse del golpe dopo l’insediamento del KAPO’ DRAGHI,ha comprato con bei soldi ,la stampa e le tv di regime,asservendole al suo volere,questa è dittatura,non trovo altre parole

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