Truffa azzera il saldo di alcune carte PostePay: come recuperare i soldi persi

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In questi giorni numerosi possessori di carte PostePay si sono visti prosciugare il conto sulla prepagata. 

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I clienti del gruppo Poste Italiane hanno segnalato la rimozione di denaro dalle loro carte sotto forma di importi di piccola taglia ma ripetuti nel corso del tempo. Poste Italiane ha confermato l’esistenza della truffa affermando che è legata alla condotta di esercenti situati fuori dai confini europei.

In particolare, le carte vengono prosciugate da microtransazioni ripetute nel tempo senza che le vittime se ne accorgano fin quando una verifica del saldo presente sulla carta rivela che l’ammontare totale sulla carta è diminuito sensibilmente in pochi giorni, o addirittura finito a zero. Tra gli esercenti destinatari dei pagamenti figura spesso il negozio digitale dei telefoni Android, il Google Play Store. Poste Italiane ha quindi allestito un banner sul suo sito nel quale mette in guardia gli utenti dai tentativi di frode, descrivendo il fenomeno.

Per Poste Italiane le operazioni illecite si sono concentrate “su esercenti che operano fuori dall’Europa e non adottano lo standard di autenticazione previsto dalla normativa europea sui sistemi di pagamento”. Si tratta nello specifico della normativa europea PSD2 sui pagamenti digitali, che disciplina anche l’adozione di sistemi antifrode con autenticazione a doppio fattore, per assicurarsi che chi tenta un pagamento sia effettivamente chi dice di essere. Solitamente i due fattori previsti dagli istituti di credito sono la password del proprio conto o il PIN della carta e un codice temporaneo inviato via SMS e da inserire in fase di pagamento ma, ha precisato Poste Italiane, gli esercenti online che operano fuori dall’UE non sono tenuti a rispettare i vincoli della normativa e accettano dunque pagamenti con criteri di autenticazione meno severi.

L’azienda ha ricordato che gli addebiti ricevuto da esercenti che non rispettano la normativa possono essere contestati per riavere indietro la somma sottratta: occorre semplicemente verificare dal proprio profilo online se si è finiti vittima del raggiro, e nel caso compilare l’apposito modulo messo a disposizioneo.

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