Covid, Galli: ’90 per cento vaccinati? Servono due mesi e mezzo. Sono preoccupato, è troppo tempo’

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“Dobbiamo considerare alcuni fattori innanzitutto abbiamo vaccinato tanto, ma dopo. Abbiamo riaperto le scuole e tutto il resto dopo. Sulla base di questo, veniamo dietro al resto d’Europa, nel senso che è probabile che avremo uno sviluppo discreto della pandemia nel prossimo periodo. Però abbiamo istituito il Green pass prima, incentivando ulteriori persone a vaccinarsi. La situazione merita assoluta attenzione ma non è disastrosa”.

Lo ha detto ai microfoni di iNews24, Massimo Galli, primario di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, facendo il punto sulla fase attuale della pandemia di covid in Italia,  con i contagi che sono tornati a salire da un paio di settimane.

“Sono sempre più convinto – ha proseguito – che il clima intervenga fino ad un certo punto. È chiaro che più al Nord che al Sud la gente frequenti i posti al chiuso, ma questo virus riesce a diffondersi anche all’aperto, se ci sono contatti stretti”. 

Sulla durata della protezione dei vaccini mRna (Pfizer e Moderna), ipotizzata da qualcuno fra i 5 e i 10 anni, Galli ha replicato: “Non possiamo saperlo, al di là dell’ottimismo di qualche collega. Funziona così nel caso di virus molto diversi, che magari hanno una minore attitudine a svilupparsi nel tempo e che sono combattuti con vaccini molto diversi. Col Sars-CoV-2 abbiamo delle varianti che limitano leggermente l’efficacia del vaccino”.

Sul numero dei numeri dei vaccinati in Italia, e in particolare sull’obiettivo del 90 per cento Galli ha osservato: “Per arrivare al 90 per cento dei vaccinati tra i cittadini vaccinabili, le stime dicono che serviranno due mesi e mezzo circa. Questo elemento, come addetti ai lavori, ci spaventa, perché è troppo tempo rispetto alla necessità e bisognerebbe riuscire a somministrarle in un tempo minore”.

Sull’eventualità di istituire a breve nuove zone gialle, ha affermato: “Mi auguro che non sia necessario il sistema a colori a suo tempo non ha funzionato tantissimo e siamo nella condizione in cui molti cittadini sono vaccinati e protetti in maniera significativa. In termini di allarme non esagererei, anche se bisogna fare attenzione nei prossimi mesi”.

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