È morta nonna Peppina: la donna simbolo del terremoto 2016 aveva 98 anni

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È morta Giuseppa Fattori alias ‘nonna Peppina’, l’anziana diventata il simbolo del terremoto del centro Italia del 2016. Avrebbe compiuto 99 anni il 26 novembre.

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Dopo il terremoto, si era rifiutata di lasciare una casetta di legno che aveva costruito nei pressi della sua abitazione, ridotta ad un cumulo di macerie a San Martino di Fiastra (Macerata), dove è nata e cresciuta. La casetta di legno, nella quale è venuta a mancare, era stata dichiarata abusiva, ma poi fu ‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’. L’anziana signora era anche stata nominata “Commendatore della repubblica” dal presidente Sergio Mattarella lo scorso febbraio. “Non so se me lo merito – aveva detto –, ma sono tanto contenta. Non mi aspettavo niente e la vita mi ha dato veramente tanto”.

I lavori per la ricostruzione della sua vera casa erano iniziati a dicembre 2020. “Spero di poterci andare a vivere almeno per un giorno” aveva dichiarato il giorno dell’avvio dei lavori cominciati dopo “4 anni molto difficili.

“Era molto fragile” ha detto all’ANSA il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, ricordando che “ormai era un simbolo per tutti”. Della sua battaglia, sostenuta dalle figlie Agata e Gabriella, si era parlato anche nelle aule parlamentari, al punto che venne emanata la legge che aveva regolarizzato la casetta abusiva. L’anziana signora infatti aveva iniziato a costruire la casa, ma dopo una segnalazione anonima, i lavori rischiarono di essere interrotti per due mancanze: la concessione edilizia e la presenza di un vincolo paesaggistico. I lavori però continuarono, e quando il pm ottenne dal Gip il sequestro del fabbricato, l’anziana che ormai si era trasferita, venne sfrattata. Solo grazie alla cosiddetta “salva Peppina”, emendamento alla legge finanziaria, a novembre 2017, la donna poté tornare nella piccola casetta. Solo due anni più tardi, nel 2019, la vicenda si concluse: il giudice Vittoria Lupi del tribunale di Macerata assolse i tre imputati accusati in un primo momento di abuso edilizio, risolto, dopo l’ok della Soprintendenza, con un’ammenda di quasi mille euro pagata al Comune.

I funerali saranno celebrati sabato alle 15.00 nel santuario del Beato Ugolino di Fiegni di Fiastra.

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