Cattelan: «Ricoveriamo intere famiglie no vax. Gli altri malati trascurati da 2 anni»

0
3549

La Dottoressa Annamaria Cattelan, primario di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera di Padova, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha fatto il punto della situazione epidemiologica nell’ospedale padovano.

«Stiamo tornando a vedere cluster familiari, come nella prima ondata. Arrivano in reparto moglie e marito, padre e figlio, figli e genitori anziani, ma anche badanti insieme ai loro assistiti. Era già successo nella prima ondata, con la differenza che allora non esisteva il vaccino e quindi bastava che un componente contraesse il Covid per passarlo a tutti i parenti. Adesso il vaccino c’è, ma ci sono anche intere famiglie no vax, per le quali il tempo sembra non essere passato» ha rivelato la dottoressa.

Nessuno si sente in colpa per aver infettato le persone più care, per esempio, ha raccontato «stiamo seguendo una signora di 82 anni che ha confessato: io mi sarei vaccinata, ma le mie figlie hanno detto che era meglio evitare. E non mi risulta si siano pentite. Abbiamo poi un gruppo di pazienti rom, che pur avendo difficoltà a respirare vogliono andare a casa. Una di loro ha firmato le dimissioni, avrebbe bisogno della bombola d’ossigeno ma in roulotte come la gestisce?».

A volta i parenti chiedono di poter stare nella stessa stanza: «Anche noi cerchiamo di metterli insieme, possono sostenersi e infondersi coraggio a vicenda. Esistono però anche famiglie divise dal virus: la moglie è vaccinata, il marito no e quando lui arriva da noi con la polmonite lei è arrabbiatissima perché si crea conflittualità nella scelta di immunizzare o meno i figli minorenni» ha spiegato l’esperta.

I suoi degenti hanno tutti il Covid, ma le altre patologie «Restano indietro. Stiamo trascurando da due anni i pazienti con Hiv e abbiamo rallentato molto la campagna Oms per l’eradicazione dell’epatite C. Garantiamo le urgenze con le risorse e il personale a disposizione, poca cosa visto che quasi tutto e tutti sono assorbiti dal Covid. È chiaro che una sepsi o un’endocardite hanno la precedenza, ma salta il lavoro di fino, come il follow up, gli screening, anche sui pazienti con papilloma virus. Fino a poco tempo fa avevamo degenti colpiti da Tbc, ora no, solo Covid» ha osservato Cattelan.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here