Poteri per Roma, Calenda: ‘Zingaretti poteva già darli alla Raggi’. Diaco (M5S): ‘Siamo contenti che sia rinsavito’

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“Calenda attacca Zingaretti sul mancato trasferimento dei poteri a Roma e i fondi mai pervenuti per la Capitale d’Italia, che però ora si sono magicamente sbloccati in quanto il presidente di Regione vede nell’attuale sindaco suo compagno di partito un naturale alleato”.

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Lo ha scritto Daniele Diaco in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

“La proposta che Zingaretti ha fatto alla Raggi, se ne è accorto pure Carletto, era il trasferimento dei poteri senza capitoli di denaro. Tutto giocato sulla pelle dei cittadini romani” ha osservato il Portavoce M5S all’Assemblea Capitolina.

“Siamo contenti che Calenda sia rinsavito sulla via di Damasco: il problema più grosso per Roma e per i suoi abitanti, ovvero Zingaretti, però rimane” ha concluso l’esponente pentastellato.

“È evidente che Zingaretti abbia tenuto in ostaggio la città fino a quando non è arrivato un sindaco amico già durante la mia campagna elettorale chiedevo alla Pisana di attribuire poteri specifici al Campidoglio con legge regionale, quindi senza aspettare il placet del Parlamento”. ha attaccato Calenda. Immediata la replica di Zingaretti: “Come spesso gli capita, Calenda fa dichiarazioni senza sapere di cosa parla. Come ho detto ieri in Commissione, negli ultimi 8 anni Roma ha avuto 4 sindaci, un commissario e, per fortuna, un solo presidente di Regione. Con tutti i sindaci abbiamo aperto un confronto leale per la devoluzione di poteri”.

Nella sua nota, il presidente della Regione Lazio ricorda: “Nel 2013, quando il sindaco era Gianni Alemanno, uno dei primi atti della nostra prima legislatura fu la rinuncia al ricorso innanzi alla Corte costituzionale avviato dalla precedente amministrazione sul conferimento di nuove competenze a Roma. Nel novembre del 2016, la sindaca Raggi intervenne in Commissione Affari Costituzionali del Consiglio regionale proprio sulla proposta della Regione di trasferire alcuni poteri alla Capitale. Come è facile constatare, sulla base di atti amministrativi e non di chiacchiere, il processo sul trasferimento di poteri a Roma non si è mai interrotto per volontà della Regione, a prescindere dal colore politico delle diverse amministrazioni capitoline che si sono susseguite. Questa volta, partire a inizio della nuova legislatura della Capitale con un confronto serio e concreto su temi discussi da anni, mi rende ottimista” ha concluso Zingaretti. “È tempo di cambiare e costruire e non distruggere. Ma Calenda ormai ha dimenticato come si fa”.

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3 Commenti

  1. calenda si è presentato alle elezioni per danneggiare politicamente M5S e Raggi, consapevole di danneggiare i suoi concittadini.

  2. qualcuno è in grado di sapere come calenda fa opposizione in campidoglio? Dedica tempo ai sui cittadini con presenze coerenti e costruttive in aula consigliare G. Cesare?

  3. Roma è ed è stata sempre una città ingovernabile per le continue lotte intestine dei vari gruppi parlamentari che se ne fottono dei cittadini e anche di ciò che fa vedere al mondo.Al tempo dei Cesari non era cosi ma poiché di Cesari non ce ne sono più sono rimasti solo i cesarini che allevano i cinghiali con le montagne di rifiuti che sono lontani dai palazzi del potere per non fare spiaccicare qualche parlamentare che scivolando e cadendo sbattendo la testa .Ci sarà qualcuno che un giorno penserà più per il popolo e non per lui Forse un Messia che manderà il PADREETERNO per far rinascere la città eterna.

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