È un medico no-vax l’uomo che ha cercato di farsi vaccinare su un braccio finto

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Nel centro vaccinale di Biver Banca a Biella, dove è consentito l’accesso senza prenotazione per chi decida di sottoporsi alla prima dose, un medico odontoiatra di 57 anni, Guido Russo, si è presentato con un braccio finto in cui farsi praticare l’iniezione

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L’uomo è l’unico medico sospeso a Biella perché aveva rifiutato di vaccinarsi, e voleva cercare di ottenere il Green Pass senza doversi realmente sottoporre al vaccino.

All’hub vaccinale, il colore e la percezione al tatto della spalla finta hanno però insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto al medico di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, l’odontoiatra ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio. È stato invece denunciato per truffa ai carabinieri, con un verbale firmato da medico e operatrice, e l’Asl segnalerà il caso anche in Procura.

Spiegano all’Asl di Biella che “fatti simili avvengono soprattutto adesso perché quanti si presentano ora per sottoporsi alle prime dosi appartengono essenzialmente a tre categorie: chi ha ritardato la dose per motivi sanitari e ha un certificato medico, i dubbiosi che si sono convinti,  e chi resta contrario ma ha bisogno del green pass e si inventa queste cose”.

“Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici – osservano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi – La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia”.

Un “grazie”, sottolineano Cirio e Icardi, va a “tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93 per cento del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.

“Fatti come questo hanno dell’incredibile – aggiunge Luca Sala, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Biella – Fa rabbia, però,  perché noi abbiamo 60 persone tra infermieri, medici e personale amministrativo impiegato quotidianamente nella campagna vaccinale: episodi come questo tipo sviliscono l’impegno quotidiano, del sabato e della domenica, e anche il fuori orario che facciamo tutti per rispondere alle richieste”.

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