Greta Beccaglia a Open: «Continuano ad attaccarmi, ma non voglio essere ricordata come la giornalista molestata»

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«Cosa ho sbagliato? Me lo puoi dire? Io ho solo denunciato quello che è accaduto. Mi hanno ferito, questa vicenda mi ha fatto male. Mi sono sentita un oggetto. Mi aspettavo che fossero arrabbiati per la sconfitta della Fiorentina ma non che facessero così. Ero impaurita. Quello che mi ha fatto più male è stata l’indifferenza, molti lì presenti non mi hanno aiutata, si sono limitati a guardare».

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Lo ha confidato a Open Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana Tv molestata da due tifosi dopo la partita Empoli-Fiorentina del 27 novembre.

«Ho vomitato tutto il giorno, non ho dormito. Tutto è sulle mie spalle. Mi dicono che sono una “tr*ia, putt*na, che ho distrutto la vita di un uomo, che me lo sono cercata”. Tutte cose che fanno male». Andrea Serrani, l’uomo che le ha dato lo schiaffo sul sedere ha ricevuto il Daspo per tre anni, ed è accusato di violenza sessuale. 

Del secondo uomo che le ha toccato le parti intime, ha detto: «Io ho raccontato quello che è successo in quei minuti, tutto. Di sicuro non ritirerò la denuncia. Deciderà la magistratura quanto è stato grave l’episodio, se è molestia o violenza». 

«Mi ha chiamato una giornalista, ha pianto e mi ha detto “Ti prego continua anche per chi, come tante di noi, non ha avuto la possibilità di testimoniare”. Commenti non carini sì. Prima dello schiaffo sul sedere mi hanno detto anche “tanta roba”, “che bel culo” e tanto altro. Se ci fosse stato un ragazzo al mio posto in diretta tv con un branco di donne che lo toccavano cosa avrebbe fatto? Secondo me si sarebbe comportato esattamente come me» ha raccontato ancora la giornalista. 

Una sua foto, pubblicata anni fa su Instagram, in cui si vede un uomo toccare il sedere di una donna, ha scatenato una serie di critiche: «Come si può paragonare un uomo che tocca la sua donna, dunque con il suo consenso, insomma una coppia di innamorati, a una giornalista che viene toccata da uno sconosciuto, ovviamente senza consenso, in diretta tv? Io sono allibita, questa è ignoranza e a me fa paura. Sarebbe come paragonare lo stupro a due innamorati che vanno a letto».

Beccaglia, subito dopo il fatto, ha deciso di lavorare, ed è andata alla partita Fiorentina-Sampdoria: «Non voglio essere ricordata come la giornalista molestata, voglio imparare sempre di più e proseguire nel mio sogno». 

Ci tiene infine a ribadire la sua vicinanza a Giorgio Micheletti, il conduttore che – mentre Beccaglia veniva molestata in diretta – diceva: «Non te la prendere. Si cresce anche attraverso questa esperienza». Parole che non sono piaciute ai vertici di Toscana Tv e che hanno portato alla sospensione dal servizio per il conduttore. «Giorgio è il mio “babbo” lavorativo – ha da Open -, l’unica persona che ha creduto in me fin dall’inizio. Gli voglio bene. Non è una guerra tra me e lui, anzi. Giorgio non ha sbagliato, ha solo provato a difendermi, ha avuto paura che potesse succedermi qualcosa. Forse non si è accorto bene di quello che stava accadendo, eravamo in diretta. Quindi non voglio che la sua carriera venga distrutta da questo gesto che di certo non ha fatto lui. Sono con Giorgio».

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1 commento

  1. mamma mia, sta diventando un caso nazionale, che razza di paragone fa questa tipa? se fosse stato un ragazzo che un branco di donne allupate lo toccavano….ecc magari accadesse,non mi tirerei indietro ne io ne altri, ha vomitato tutto il giorno,mi piacerebbe sapere a che età lei ha avuto la sua prima esperienza sessuale, forse la ha sconvolta troppo lasciando dei segni indelebili.Cosa non si farebbe per mettersi sotto un riflettore medianico, lo dimostra il suo mestiere e noi che abbocchiamo come trote

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