Rifiuti Roma, Il Fatto: ‘Gualtieri prometteva la pulizia entro Natale: l’immondizia è sparita solo dal centro, in periferia rimangono micro discariche per strada’

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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, aveva promesso di risolvere l’emergenza rifiuti entro Natale, grazie a un piano di pulizia straordinaria che vedeva la collaborazione dell’azienda capitolina Ama con i dipartimenti Ambiente e Lavori Pubblici.

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Come racconta Il Fatto Quotidiano, sono state sgomberate tantissime strade dai sacchetti e in tredici punti critici della città soggetti ad allagamenti sono stati ripuliti tombini e caditoie. Questi provvedimenti però hanno riguardato solo il centro storico, infatti nelle periferie permane il fenomeno delle micro discariche a bordo strada. Forte il malcontento dei residenti, tanto che cresce la percentuale dei romani che nell’ultima indagine di Cgil e Federconsumatori giudica il servizio pessimo o insufficiente.

Le lamentele principali arrivano dai quartieri del quadrante est. I residenti sono riuniti in un unico comitato che mette insieme le periferie della zona, dalle Torri a Lunghezza, e denunciano la presenza di cumuli di rifiuti ancora in strada e file di camion davanti al Tmb di Rocca Cencia, la cui capacità di trattamento giornaliero dei rifiuti è stata aumentata. “Abbiamo cercato di far comprendere alla politica la necessità di cambiare rotta sulla gestione dei rifiuti. Il Tmb di Rocca Cencia ha creato danni innumerevoli ai cittadini, eppure a oggi ci troviamo di fronte all’approvazione del progetto di revamping del Tmb. Tredici associazioni e comitati impugneranno di fronte al Tar del Lazio il provvedimento”, spiega Marco Manna del Comitato Periferie Roma est. Il gruppo ha avviato anche una raccolta fondi per sostenere i costi del procedimento giudiziario.

Lo stesso direttore generale di Ama ha ammesso che vi è il problema in periferia: “Stiamo intervenendo sulle micro-discariche a ridosso delle strade, che già c’erano e ci sono sempre state in città – ha detto il Dg di Ama – Abbiamo ottenuto 1,5 milioni in più di fondi che stiamo impegnando sulle discariche a bordo strada. Ci sono strade in cui ancora abbiamo difficoltà perché c’è una parte consistente di punti in cui i cittadini provenienti da fuori città fanno il lancio del sacchetto, nei Comuni vicini non fanno la raccolta differenziata, quindi si fermano e mettono il rifiuto o nel cassonetto dell’indifferenziata, se va bene, o lo lanciano dall’auto in strada. Sono punti attenzionati anche con la polizia locale per individuare gli autori e in cui dobbiamo intervenire anche due o tre volte al giorno: ci sono cassonetti ai margini della città che si riempiono velocemente nonostante ci sia un basso numero di residenti”. 

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