Pensioni 2022: cosa cambia l’anno prossimo

0
2774
Pubblicità

Dal primo gennaio 2022, Quota 100, sarà sostituita solo per un anno da Quota 102, con cui si potrà lasciare il lavoro al raggiungimento dei 64 anni di età (tre anni prima del requisito necessario per la pensione di vecchiaia), se si hanno almeno 38 anni di contributi. 

Pubblicità

Secondo le stime del governo, con Quota 102 andranno in pensione 16.800 lavoratori nel 2022, 23mila nel 2023, 15mila nel 2024 e 5.500 nel 2025. Per chi raggiunge i requisiti di accesso a Quota 102 entro il 31 dicembre 2022, è data la possibilità di accedere alla misura in un momento successivo. Nel complesso serviranno circa 1,7 miliardi fino al 2025. L’assegno medio con Quota 102 dovrebbe aggirarsi attorno ai 26mila euro annui.

Nella manovra, è stata prorogata Opzione donna senza revisione dei requisiti, quindi le lavoratrici potranno andare in pensione anche nel 2022 a 58 anni d’età (59 anni, se autonome) e 35 di contributi. L’assegno sarà però calcolato interamente con il metodo contributivo.

L’Ape sociale è stata prorogata al 2022 ed è stato previsto l’ampliamento della platea dei lavoratori ammessi all’anticipo pensionistico per determinate categorie. Questi lavoratori potranno andare in pensione a 63 anni con 36 anni di contributi (30 se disoccupati, disabili o caregiver), prendendo un assegno fino a 1500 euro lordi fino al conseguimento dei normali requisiti di pensionamento.

Sono anche stati aggiunti nuovi lavori alle cosiddette attività gravose che accedono all’Ape: insegnanti di scuola primaria e pre-primaria; tecnici della salute; magazzinieri; professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali; estetisti; professioni qualificate nei servizi personali; artigiani, operai specializzati, agricoltori; conduttori d’impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali; operatori d’impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli.

Nel 2022 è stato previsto anche il taglio dei contributi per gli edili e i ceramisti. Basteranno 32 anni di contributi e 63 anni d’età per chiedere l’Ape. Nel complesso, si prevede che l’anticipo pensionistico interessi 21.200 persone con un costo di 141,2 milioni per il prossimo anno.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui