Di Battista: «La storia delle ultime settimane ha smentito le parole di Draghi, ma nel Paese alla rovescia lo si protegge come fosse una reliquia»

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«“Il Green Pass è una misura con cui gli italiani possono continuare ad esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto, al chiuso, con la garanzia, però, di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose”. Pensate – a fronte di tutto quel che sta accadendo – cosa sarebbe successo se queste parole le avesse pronunciate Boris Johnson. Pensate quel che avrebbe scritto Repubblica. Invece le ha pronunciate Mario Draghi alcune settimane fa».

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Così su Facebook l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista.

«Mario Draghi il Santo, l’Apostolo, il Messia…il protetto…Colui al quale pare sia vietato porgere domande scomode. Colui del quale vanno ignorati gli errori passati e presenti. Il tutto per concentrarsi esclusivamente sul suo futuro. Un futuro che lo potrebbe vedere Capo dello Stato e per questo gran parte della stampa non fa altro che inumidirgli le natiche nella speranza di tenere buone relazioni con il futuro inquilino del Quirinale. La storia delle ultime settimane ha smentito le parole di Draghi. La storia delle ultime settimane ha minato definitivamente il dogma della sua presunta infallibilità. La storia delle ultime settimane dovrebbe indurre tutti i giornalisti italiani a chiedergli conto delle scelte sbagliate, del caos che stiamo vivendo, dell’ipocrisia, delle menzogne, dei comportamenti inqualificabili dei suoi ministri (da Bianchi sulla scuola a Brunetta sullo smart-working, passando per Giovannini, il ministro dei trasporti che non esiste). Ripeto, davanti al dramma di questi giorni in qualsiasi Paese civile il Presidente del Consiglio sarebbe finito sul banco degli imputati. Ma nel Paese alla rovescia lo si protegge come fosse una reliquia. Una reliquia di un sistema ingiusto che colpisce i più premiando solo amici, lacchè, pavidi e democristiani. In Parlamento o nelle redazioni dei giornali», ha concluso Di Battista.

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