Fratelli gemelli muoiono di Covid a pochi giorni di distanza: uno era No vax, l’altro si era vaccinato

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Due gemelli, Paolo e Carlantonio Mantovani, sono morti a pochi giorni di distanza dopo aver contratto l’infezione da Covid-19. 

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I due hanno gestito diversamente la pandemia. Infatti Paolo era assolutamente contrario alla vaccinazione, Carlantonio era titubante ma alla fine aveva deciso di proteggersi con il vaccino. 

Erano nati a Cogozzo, frazione di Viadana nel Mantovano. Paolo si era trasferito a Castel Maggiore, nel Bolognese, Carlantonio a Villafranca, in provincia di Verona. Erano i figli della maestra di Cogozzo. Paolo e Carlantonio, sin da piccoli avevano condiviso la passione per il calcio che aveva regalato loro una certa notorietà anche nei paesi vicini. Una volta cresciuti, si iscrissero alla Facoltà di Medicina, ma entrambi si erano ritirati dopo poco tempo per dedicarsi al lavoro. I due gemelli avevano scelto come professione quella di informatori farmaceutici, e si misero a lavorare uno in Emilia-Romagna, l’altro nel Veronese.

Dopo una vacanza a fine novembre, è sopraggiunto il Covid e a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro se ne sono andati, lasciando le mogli e i figli. Federica e Chiara, quelle di Carlantonio. Il primo ad andarsene è stato Paolo, convinto No vax. «Al contrario del fratello – ha scritto don Andrea Spreafico parroco di Cogozzo nella pagina Facebook della parrocchia – Carlantonio aveva ricevuto due dosi del vaccino, che inizialmente parevano in qualche modo avere rallentato la malattia. Lentamente, però, l’infezione lo ha portato alla morte, avvenuta durante il ricovero a Milano».

In ospedale, per il Covid, c’è ancora la moglie di Paolo. «Anche lei è sempre stata contraria al vaccino. Adesso è sotto il casco per l’ossigeno e rifiuta l’intubazione», dice don Andrea, che ha celebrato il funerale di Carlantonio. «Qui a Cogozzo avevano ancora molti amici. E qui, nella cappella di famiglia, verranno tumulati insieme». «Caro Carlantonio – ha scritto ancora il parroco su Facebook – ci rincuora sapere che dopo questa tragedia tu possa rimanere insieme a tuo fratello». 

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