Roma, M5S: «I generali che collaboravano con Raggi sono stati rimpiazzati da funzionari con stipendi faraonici»

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«Ormai siamo abituati agli scivoloni della Giunta Gualtieri, ma ora l’ha fatta davvero grossa.
I generali che collaboravano con l’amministrazione Raggi, percependo poco più di 1000 euro, sono stati defenestrati da questa nuova Amministrazione e rimpiazzati da funzionari con stipendi faraonici, circa 140.000 euro l’anno. Infatti i generali percepivano circa 1000 euro al mese, lavorando esclusivamente per l’amore della città di Roma».

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Così in una nota l’esponente del M5S Roma, Daniele Diaco.

«Da Gualtieri e i suoi invece c’è solo un grande progetto vincente: trasformare la Capitale d’Italia in una grande mangiatoia, grazie a consulenze stellari più o meno inutili», ha concluso Diaco.

«A Roma Capitale serve nuovo personale, dirigenziale e non. Per questo motivo, negli precedenti l’amministrazione Raggi ha bandito in primis concorsi per nuove assunzioni, purtroppo a ora incomprensibilmente bloccate da Gualtieri», ha dichiarato la 5Stelle Linda Meleo.

«In secondo luogo, tra le altre misure, avevamo siglato un accordo col Ministero della Difesa per portare a Roma generali dell’Esercito per occupare caselle in cui mancavano dirigenti. Persone competenti e preparate a disposizione di Roma Capitale, al costo di mille euro al mese.
Gualtieri, disprezzando le capacità di questi alti profili, ha deciso di cacciarli per sostituirli con dirigenti pagati circa 140.000 euro l’anno. Il Sindaco non si ferma dopo l’infornata da quasi 90 nuove assunzioni per il suo staff e quello della Giunta.
Siamo curiosi di sapere cosa ne penserà la Corte dei Conti su come sono utilizzate le risorse pubbliche a Roma», ha concluso Meleo.

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2 Commenti

  1. Noi green pass rafforzato e….Covid, revocate le misure restrittive nei confronti di chi proviene dal Sudafrica
    dalla redazione 2 giorni fa
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    Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che fa cessare le misure restrittive speciali previste per il Sudafrica e i paesi limitrofi. La nuova direttiva sostituisce, dunque, la precedente ordinanza del 26 novembre, e poi prorogata, che prevedeva il divieto di ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Malawi, Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed Eswatini. Tale precedente direttiva era stata necessaria per arginare, quanto più possibile, l’arrivo nel nostro paese della variante Omicron.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza© Fornito da Rai News Il ministro della Salute Roberto Speranza

    Video: Stop all’allevamento di visoni (Mediaset)

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