Crisanti e la villa del ‘600: ‘Non ho preso una lira da questa epidemia’

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“Ho preso l’impegno di non guadagnare una lira da questa epidemia, ho rifiutato proposte di consulenze. Non ho mai preso una lira da nessuna parte. Io e mia moglie abbiamo posizioni apicali da 15-20 anni a Londra, ho una casa a Chelsea che è il quartiere più costoso del mondo”,

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Il professor Andrea Crisanti, ospite ad Agorà sulla Rai, ha spiegato così l’acquisto di Villa Priuli in Val Liona, in Veneto, un edificio del ‘600.

“Ho preso l’impegno di non guadagnare una lira da questa epidemia, ho rifiutato proposte di consulenze”, dice, tornando a parlare dell’acquisto dell’immobile. “Io e mia moglie vogliamo aprire questo edificio al pubblico, organizzare eventi. Acquistare una villa storica, con una serie di vincoli, è un atto di coraggio. I proprietari di ville storiche sono custodi del patrimonio: ci si prende carico di un bene e si apre al pubblico”.

Meglio infettarsi ora, con la copertura del vaccino? “Esatto”. “La curva sta calando perché le persone o si sono vaccinate o si sono infettate recentemente. La protezione dura poco, più aspettiamo e meno facciamo gli interessi delgi italiani. Se ci si reinfetta ora, siamo protetti. Se aspettiamo mesi, la popolazione sarà nuovamente non protetta”, ha anche spiegato Crisanti ad Agorà. “Ora è il momento di togliere le restrizioni”, ha sottolineato il microbiologo.

“Non capisco come non venga compreso un ragionamento così semplice. La curva non cala per il Green pass, che non blocca la trasmissione: 3 settimane avevamo il Green pass e avevamo 250mila contagi. In autunno, se c’è un problema bisogna rivaccinare le persone. Il Green pass non è un tema scientifico, è un tema politico”, ha continuato, suggerendo di osservare cosa accade in Inghilterra.

“Lo stato endemico non significa che sia finito tutto, significa che si raggiunge un equilibrio tra la capacità del virus di infettare e la capacità del virus di bloccarlo. In Inghilterra ci sono 40mila casi al giorno e 100-120 morti al giorno: questa è una situazione di endemia”, ha detto.

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