Aumenti pensioni da marzo: ecco i nuovi importi

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Da marzo nelle pensioni ci sarà la maggiorazione dell’1,7% fissata dal ministero dell’Economia sulla base dell’adeguamento al costo della vita. Gli assegni verranno rivisti al rialzo anche per effetto delle nuove aliquote Irpef e per l’innalzamento della no tax area a 8.500 euro.

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Quest’anno infatti è tornato in vigore il sistema a 3 scaglioni introdotto con la legge 388/2000 che prevede una rivalutazione piena al 100% per le pensioni fino a 4 volte il minimo, al 90% per le pensioni fino a quattro e cinque volte il minimo e del 75% sulle pensioni oltre cinque volte la quota minima. Lo scorso anno invece, i trattamenti superiori a quattro volte il minimo avrebbero avuto una rivalutazione più bassa.

In particolare: per le pensioni fino a 2.062,32 euro l’incremento dell’1,7%, per le pensioni tra 2.062,33 euro e 2.577,90 euro l’incremento è dell’1,53%, infine per le pensioni superiori a 2.577,90 euro l’incremento è pari all’1,275%. I trattamenti tra 4 e 5 volte il minimo otterranno comunque una rivalutazione dell’1,7% fino all’importo di 2.062,32 euro e dell’1,53% dopo questa soglia, così come le pensioni oltre cinque volte il trattamento minimo saranno rivalutate dell’1,7% fino a 2.062,32 euro e dell’1,53% della fascia compresa tra 2.062,33 e 2.577,90 euro.

Come spiega l’Inps, una pensione di 2.000 lordi euro al mese godrà di un incremento (lordo) di 34 euro mensili, mentre una pensione di 2.500 euro lordi al mese otterrà quasi 42 euro al mese in più (vedi tabella in basso).

Nei primi due mesi del 2022 tuttavia la percentuale di rivalutazione non è stata dell’1,7%, ma dell’1,6%, perché è stato utilizzato l’indice di perequazione disponibile al 15 ottobre 2021. Rispetto ai due mesi precedenti ci sarà dunque un ulteriore aumento sugli importi che già sono stati ritoccati al rialzo nei primi due mesi dell’anno. Va infine sottolineato che se venisse accertato un indice di perequazione diverso, la differenza verrà sottratta o restituita in sede di conguaglio il primo gennaio dell’anno successivo (in questo caso il 2023).

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