Sindacato Fsp Polizia a Lamorgese: «Ministro i suoi uomini la “SFIDUCIANO”, si informi!»

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“Da qualche giorno sono stato nominato dalla Segreteria Nazionale insieme ad altri colleghi ‘coordinatore nazionale per i reparti mobili dell’FS’, non c’è occasione migliore per riprendere ciò che ho scritto in questi giorni da Segretario Regionale per la Lombardia!”.

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Lo ha scritto Pasquale Griesi in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.

“Abbiamo parlato della ‘strategia del manganello’ abbiamo parlato di ‘dignità’ riprendendo le parole del Presidente della Repubblica, abbiamo parlato di una ‘politica scandalosa’, abbiamo chiesto al Segretario Letta prima di esprimersi di ‘provare ad indossare la nostra uniforme’ abbiamo parlato del Ministro Lamorgese e del suo ‘cortocircuito’…Con le manifestazioni di oggi abbiamo capito che la parola d’ordine è ‘non reagite’, ‘fate fare quello che vogliono’, ‘sono ragazzi'” ha proseguito.

“No! Non è così, avremmo desiderato, avremmo voluto un ministro che prendendosi le proprie responsabilità per il governo che rappresenta, ‘visto che in questo governo ci sono tutti’ e dicesse le cose come stanno! Ovvero ‘la polizia reagisce agli attacchi, se vi attenete alle regole che la società impone, nessuno vi manganellerà gratuitamente’ avremmo voluto sentire dire dal ministro che ‘i poliziotti non sono omini da bersaglio’ avremmo voluto che il ministro con alcuni senatori e politici facessero gli interessi della Nazione, avremmo voluto che la politica si prendesse le responsabilità dei decreti fatti da loro e che gli studenti contestano e non scaricassero le responsabilità sulle forze dell’ordine!” ha scritto ancora il segretario regionale Lombardia e coordinatore nazionale per i reparti mobili del sindacato Fsp.

“Interrogazioni parlamentari sull’operato della Polizia ma nessuna interrogazione sulla morte dei ragazzi dell’alternanza scuola lavoro! Vi ricordo che la base del diritto, impone che la sicurezza, purtroppo si ottiene con la mancanza di alcune libertà quali ‘menare le forze dell’ordine che non possono reagire, bersagliargli con schifezze varie, rimanere impuniti’… Ministro, Senatori, Deputati (fortunatamente non tutti) è molto probabile che l’incarico che ricoprite non fa per voi!” ha aggiunto.

“Ministro i suoi uomini la ‘sfiduciano, si informi! 7 colleghi feriti a Torino per essere stati bersaglio di bastonate da parte di questi poveri ragazzi! Milano, Roma, Napoli e altre città, colleghi che pregano tutti i giorni di tornare sani e salvi dalle proprie famiglie!” ha attaccato ancora Griesi, che poi ha concluso: “Non se ne può più di questi splendidi esempi di cittadini rispettosi del lavoro altrui, questi sono reati gravi, si, reati da perseguire a norma di legge con pene certe! Esigiamo che lo Stato ci tuteli! Questo sistema non può durare per molto ancora, la colpa è la vostra! Abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità! Non vi chiediamo altro!”.

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2 Commenti

  1. Caro Sig, Pasquale Griesi, è vero che non siete aiutati e difesi dallo Stato e rischiate ogni giorno la vita, ma è anche vero che tra Voi ci sono persone che non sono degne di indossare una divisa, parlo di quei signori che abusano della divisa e si sentono Dio in terra.
    Io per esperienza personale posso affermarlo, pur avendo lavorato con Voi e allora vi stimavo, ma visti gli accaduti nel tempo avete perso la mia stima e penso anche di molti cittadini Italiani. Capisco che i ragazzi erano euforici, sia per la protesta contro la scuola e contro la morte di quei Ragazzi che facevano alternanza scuola lavoro, ma non per questo alcuni di voi doveva fare la carica a manganellate. Dovreste solo vergognarvi del vostro operato. Pensate: Se tra i manifestanti ci fosse stato vostro figlio?, cosa avreste fatto: finta di non vederlo o usavate il manganello anche contro di lui. Riflettete e vergognatevi e quando avete la divisa cercate di portarle rispetto servendo i Cittadini con onore.
    Antonio

  2. CARO ANTONIO POTRESTI AVERE ANCHE RAGIONE;TIFACCIO RICORDARE CHE NON SIAMO NEGLI’ANNI 60 70 80, QUANDO ERAVAMO GIOVAVI NOI CHE CRESCEVAMO CON L’EDUCAZIONE CHE CI AVEVAMO INSEGNATO I NOSTRI GENITORI,OGGI SI SONO CAPOVOLTI ,I COMMPITI FRA FIGLI E GENITORIA FARZA RAGAZZI DI DIRE SONO RAGAZZI ; SI I SI SONO TRASFORMATIDA BRAVI RAGAZZI A DELINQUETI , RER’ALCUNI

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