La Russia sta valutando di sganciare prezzi delle materie prime dal dollaro

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La Russia sta valutando di fissare temporaneamente limiti ai prezzi dei prodotti in metallo e delle materie prime e di sganciare le loro quotazioni dal dollaro. Lo riporta l’agenzia Tass, citando il ministero dell’Industria e del Commercio di Mosca. Nell’attuale situazione “è necessario sostenere il regolare funzionamento dell’industria, disaccoppiando i prezzi dei prodotti in metallo e delle materie prime dal tasso di cambio del dollaro”, ha spiegato il ministero.

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Mosca: ‘Punteremo a usare lo yuan cinese come una delle riserve valutarie’

La Russia punterà a utilizzare lo yuan cinese come una delle riserve valutarie. Lo annuncia il ministro delle finanze Anton Siluanov parlando al canale televisivo Rossiya-24, secondo quanto riporta la Tass. “Lo yuan cinese è una valuta di riserva affidabile”, ha detto il ministro e “una parte delle riserve auree e valutarie è in questa valuta. Nelle relazioni commerciali con la Cina, utilizzeremo una quota delle riserve auree e valutarie denominate in yuan”, ha puntualizzato. “Lo yuan rimane attualmente una di queste fonti delle riserve valutarie del nostro Paese e lo utilizzeremo in tutti gli aspetti”, ha concluso Siluanov.

Mosca, scatta fallimento rapido per aziende estere fuggite

Le imprese di società straniere che si sono ritirate dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina potranno essere dichiarate fallite entro 3-6 mesi, con una proceduta accelerata. Lo ha annunciato il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, parlando alla tv Rossiya-24, secondo quanto riporta la Tass. “Abbiamo previsto e sviluppato un meccanismo speciale: il fallimento accelerato che prevede l’amministrazione temporanea accelerata e la vendita delle società” che hanno deciso di abbandonare la Russia. “Il meccanismo sarà attuato entro un periodo da 3 a 6 mesi, a seconda della posizione dei proprietari di tali società”, ha detto.

Ucraina, Cremlino: non ci sono date per la fine dell’intervento

Il portavoce del Cremlino Peskov, su richiesta dei giornalisti, non ha voluto annunciare un’ipotetica data per la fine di quella che Mosca chiama “l’operazione speciale” in Ucraina. Lo riferisce la Tass.

Cremlino: nessuna richiesta alla Cina, continuiamo da soli

Il Cremlino annuncia che “l’operazione speciale in Ucraina prosegue secondo i piani” e che “sarà completata”. La Russia inoltre, afferma Peskov citato dalla Tass, non ha chiesto alcuna assistenza militare alla Cina perché “ha il potenziale” di continuare da sola.

Ucraina, Cremlino: non abbiamo chiesto aiuto ad altri Paesi

“La Russia ha la capacità per un’operazione in Ucraina, non c’è alcuna richiesta di aiuto ad altri Paesi”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Ria Novosti, dopo le rivelazioni di stampa secondo cui Mosca ha chiesto assistenza militare alla Cina.

Ucraina, Mosca: onoriamo rimborso debito ma in rubli

Il ministero delle finanze russo ha detto di aver approvato una procedura temporanea per il rimborso del debito in valuta estera, ma ha avvertito che i pagamenti saranno effettuati in rubli se le sanzioni impediranno alle banche di onorare i debiti nella valuta di emissione. Lo riferisce The Indipendent.

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