Lavrov, da Nato ‘doccia gelata’ per Zelensky su no-fly zone

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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha detto che la reazione della nato alla richiesta di creare una no-fly zone sull’Ucraina e’ stata “una doccia fredda” per il  presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e per “le sue mire”. Lavrov, citato dalla Tass, ha ricordato che “solo poche settimane fa il presidente Zelensky ha parlato della necessita’ che la Nato di stabilire una no-fly zone, di impegnarsi in combattimenti per l’Ucraina e di reclutare mercenari da inviare al fronte. Si tratta di dichiarazioni piuttosto aggressive, ma mi pare che la reazione dell’Alleanza atlantica, dove ci sono ancora persone ragionevoli, sia stata una doccia gelata sulle sue aspirazioni”. 

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Guerra Ucraina, ministro Esteri russo Lavrov: negoziati non facili ma c’è speranza di compromesso

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato oggi che alcune formulazioni di accordi con l’Ucraina sono prossime a essere raggiunte, con uno status neutrale per Kiev in “seria” considerazione. Tuttavia, ha detto al notiziario Rbc, che ci sono anche altre questioni importanti sul tavolo, tra cui l’uso della lingua russa in Ucraina e la libertà di espressione. Lavrov ha aggiunto che i colloqui di pace con l’Ucraina “non sono facili”, ma “c’è una speranza di un compromesso. Sono guidato dalle valutazioni fornite dai nostri negoziatori. Dicono che i negoziati non sono facili per ovvi motivi. Tuttavia, c’è qualche speranza di raggiungere un compromesso”, ha detto Lavrov sempre durante la sua intervista con la testata giornalistica Rbc.

Mosca: “Negoziati lenti ma vogliamo anche noi pace”

I negoziati con l’Ucraina sono “difficili e lenti”, ma la Russia vuole “sinceramente” la pace il prima possibile. Lo ha dichiarato il capo negoziatore russo, il consigliere presidenziale Vladimir Medinsky. “Certo, vorremmo che i negoziati procedessero piu’ velocemente”, ha detto, “questo e’ il sincero desiderio della parte russa. Vogliamo la pace il prima possibile”. Medinsky ha poi spiegato che “c’e’ bisogno di una Ucraina in pacifica, libera, indipendente e neutrale, membro di nessun blocco militare, fuori dalla Nato”.

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