Guerra Ucraina, Mosca: ‘Missili su mercenari stranieri, più di 80 vittime’

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L’esercito russo ha ucciso “più di 80 mercenari e nazionalisti stranieri” nella provincia di Rivne, in Ucraina nord-occidentale. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov. “Missili da crociera lanciati dall’aria e ad alta precisione -ha riferito- hanno attaccato un centro di addestramento per mercenari stranieri e formazioni nazionaliste ucraine presso il campo di addestramento di Novaya Lubomirka nella regione di Rivne”.

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Mosca conferma attacco Rivne: “Uccisi oltre 80 nazionalisti”

L’esercito russo conferma l’attacco contro un campo di addestramento militare a Rivne, mentre smentisce l’attacco all’impianto chimico di Sumy che ha provocato una fuoriuscita di ammoniaca. Lo riportano le agenzia russe Tass e Interfax.
L’esercito russo, ha affermato il portavoce del Ministero della Difesa di Mosca Igor Konashenkov, ha condotto un attacco con missili cruise ad alta precisione “contro un centro di addestramento per mercenari stranieri e unita’ nazionaliste ucraine” nella regione di Rivne. Nell’attacco, aggiunge, “sono stati uccisi oltre 80 mercenari e nazionalisti”.
A proposito dell’attacco alla fabbrica chimica di Sumy, invece, Konashenkov ha detto che si e’ trattato di una “provocazione pianificata” messa in atto dai nazionalisti ucraini.

Ucraina, russi da navi aprono fuoco su porto Odessa

Due navi russe sono apparse in un’incursione a distanza nel porto di Odessa e hanno aperto il fuoco “in modo indiscriminato”. Lo ha riferito su Telegram il portavoce del quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk, come riferisce Ukrinform. L’artiglieria delle Forze armate ucraine avrebbe aperto il fuoco in risposta e avrebbe allontanato le navi dalla riva.

Ucraina, russi trasferiscono a Energodar 600 poliziotti unità speciale Omon

Dopo la manifestazione di ieri per il rapimento del vice sindaco, a Energodar, sede di una delle centrali nucleari ucraine, i militari russi hanno trasferito in città 600 poliziotti dell’unità speciale Omon con lo scopo di troncare ogni tentativo di protesta e prevenire altri assembramenti. Lo comunica l’azienda per l’energia atomica ucraina ‘Energoatom’.

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