Putin: ‘Provvedere alla costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti dai giacimenti della Siberia occidentale e orientale’

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E’ necessario “provvedere alla costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti dai giacimenti della Siberia occidentale e orientale”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato da Tass. “Per quanto riguarda l’esportazione di risorse energetiche, è necessario accelerare l’attuazione di progetti infrastrutturali, ferroviari, oleodotti, portuali, che nei prossimi anni consentiranno di reindirizzare le forniture di petrolio e gas dall’Occidente verso mercati promettenti al Sud e all’Est”, ha rimarcato, “Allo stesso tempo, è importante guardare al futuro, insieme alle compagnie petrolifere e del gas, per elaborare un piano per espandere le infrastrutture di esportazione verso i paesi dell’Africa, dell’America Latina e della regione Asia-Pacifico”, Secondo Putin, “anche l’aumento della capacità di trasbordo di petrolio nei porti dell’Artico e dell’Estremo Oriente è un compito molto importante”.

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Putin: ‘Riorienteremo le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e dell’Est’

“Le esportazioni di energia russe verso l’Occidente diminuiranno nel prossimo futuro, è necessario riorientarle verso altri mercati”.

Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.

“Occorre diversificare le esportazioni. Partiremo dal fatto che nel prossimo futuro l’offerta di risorse energetiche in direzione Ovest sarà ulteriormente ridotta. Pertanto, è importante consolidare il trend degli ultimi anni: passo dopo passo, riorientare le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e dell’Est. Per fare questo, nel prossimo futuro è necessario identificare le principali infrastrutture e iniziare la loro costruzione”, ha detto il leader russo in un incontro sulla situazione del petrolio e settore del gas, lo riporta Ria Novosti. E ha poi aggiunto: “L’Occidente ci incolpa per i suoi errori di calcolo sul green”.

Lavrov: ‘Sostegno incondizionato di Washington e Bruxelles al regime nazionalista radicale di Kiev culmine di percorso russofobo’

“Il culmine di questo percorso russofobo è stato il sostegno incondizionato di Washington e Bruxelles al regime nazionalista radicale di Kiev, il nutrimento degli ultra-radicali in Ucraina e la creazione di un’anti-Russia fuori dall’Ucraina”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in occasione della conferenza Digital International Relations, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass.

Secondo Lavrov, l’Occidente, guidato dagli Stati Uniti, ora cerca di ripristinare e consolidare il suo dominio negli affari internazionali, “per continuare a risolvere il suo angusto interesse personale a spese degli interessi nazionali” di altri Paesi. “La parte più importante di questa linea aggressiva è la politica di lunga data dell’Occidente di contenimento globale e sistematico del nostro Paese. Su tutti i fronti, come si suol dire”. Per il ministro, per otto anni l’Occidente ha anche “protetto” la riluttanza di Kiev nel rispettare gli accordi di Minsk e ha spinto le autorità ucraine a risolvere con la forza la crisi nel Donbass.

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1 commento

  1. Se il cosiddetto occidente vuole la terza guerra mondiale, cioè la distruzione dell’umanità, continui sulla strada che ha intrapreso.

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