Ucraina, New York Times: Kiev potrebbe aver usato bombe a grappolo

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L’esercito ucraino potrebbe aver usato bombe a grappolo nel villaggio di Husarivka, che era stato occupato dai russi.

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Lo riferisce il New York Times che ha esaminato l’area.

In precedenza Mosca – si legge su Rainews – è stata più volte accusata di aver utilizzato questo tipo di armi, vietate a livello internazionale. “Non è sorprendente, ma è sicuramente sconcertante sentire che sono emerse prove secondo cui l’Ucraina potrebbe aver usato munizioni a grappolo”, ha detto Mary Wareham, direttrice della divisione armi di Human Rights Watch. “Sono armi inaccettabili che uccidono e mutilano civili in tutta l’Ucraina”, ha aggiunto.

Kiev: segnali di inizio dell’offensiva russa in Donbass

Nel Donbass ci sono segnali dell’inizio di un’operazione offensiva della Russia. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook – secondo quanto riporta l’agenzia Unian -sottolineando che sono in corso gli attacchi missilistici e bombardamenti su infrastrutture industriali e civili. “Si stanno registrando segnali dell’inizio dell’operazione offensiva nella zona operativa orientale. Il nemico ha intensificato le operazioni offensive nelle aree di Severodonetsk, Popasnyansky, Kurakhiv e Zaporizhzhya mentre la battaglia per Mariupol continua, con attacchi al porto”, riporta l’Unian.

Mosca: morto il comandante della nave da sbarco russa ‘Caesar Kunikov’

E’ morto a seguito delle ferite riportate nei combattimenti in Ucraina Alexander Chirva, comandante della nave da sbarco russa ‘Caesar Kunikov’. Lo ha reso noto il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev. “Alexander Chirva è morto per le ferite sofferte nella battaglia contro i neonazisti in Ucraina. Il suo coraggio, professionalità ed esperienza hanno salvato le vite del suo equipaggio” ha scritto Razvozhayev su Telegram. La ‘Caesar Kunikov’ fa parte della Flotta russa del Mar Nero.

La Russia espelle diplomatici bulgari

La Russia ha espulso alcuni dipendenti dell’ambasciata bulgara a Mosca. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo, citato da Interfax. “Il 18 aprile, l’ambasciatore della Repubblica di Bulgaria presso la Federazione Russa Atanas Krystin è stato convocato al Ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota del ministero che dichiarava ‘persona non grata’ i dipendenti dell’Ambasciata bulgara a Mosca”, si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri russo. La nota non specifica il numero di diplomatici espulsi. Il ministero degli Esteri russo ha spiegato che la decisione è stata presa in risposta all’espulsione avvenuta a marzo di dieci diplomatici russi da Sofia.

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