Ucraina, Orsini su parole di Conte e Bersani: «Oggi è un bel giorno in mezzo a tanto orrore. Forse qualcosa si muove»

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«Oggi è un bel giorno in mezzo a tanto orrore. Forse qualcosa si muove. Il mio fine è sempre stato quello di aprire una breccia nel fronte bellicista in Parlamento. Ecco perché ho gioito quando ho letto queste parole di Giuseppe Conte davanti alla richiesta di Draghi di un nuovo invio di armi molto pesanti all’Ucraina accompagnate dal fare un bel niente per la pace».

Così su Facebook il professor Alessandro Orsini, che ha poi citato le parole dell’ex premier: « Non siamo disponibili ad un’escalation militare, l’unica escalation che vogliamo – ha detto Conte – è l’escalation diplomatica. L’Italia e gli altri Paesi dell’Unione europea non possono rassegnarsi ed assuefarsi a devastazioni e carneficine nel cuore dell’Europa protratte per non sappiamo quanto tempo, né possono pensare di evitare questo scenario impegnandosi in una forsennata corsa al riarmo o pensando via via di fornire armamenti sempre più pesanti, sempre più offensivi».

Orsini ha poi riportato le dichiarazioni di Pierluigi Bersani: «L’Ucraina non può essere il terreno sul quale immaginare la sconfitta della Russia», poiché, ha aggiunto Orsini, «questo significherebbe la terza guerra mondiale e la fine dell’Italia».

Il docente ha concluso il post ricordando che stasera interverrà a Carta Bianca, su Rai Tre.

Nei giorni scorsi Orsini ha criticato il governo italiano perché ritenuto «tra i principali ostacoli per la pace in Ucraina».

«Draghi è il Lukashenko di Biden. Come la Bielorussia è uno Stato satellite della Russia così l’Italia lo è degli Stati Uniti. Io vengo massacrato ma io voglio più libertà di espressione nel nostro Paese», ha detto il professore ospite di Massimo Giletti a Non è l’arena, su La7.

«Io ho sempre condannato con tutte le mie forze Putin. Io critico il governo Draghi perché penso che è un governo di burattini nelle mani della Casa Bianca, sono d’accordo con Putin su questo. Biden dice che Putin è un macellaio e subito dopo Di Maio dice che è un animale. Com’è possibile che, nelle dichiarazioni sulla guerra, venga sempre prima Biden e dopo Draghi?» ha affermato Orsini.

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