Ucraina, Erdogan chiama Guterres: “Turchia pronta a sostenere Onu su gruppo di contatto umanitario”

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha discusso oggi con il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, degli ultimi sviluppi nel conflitto in Ucraina. Secondo quanto riferito dalla presidenza turca, Erdogan ha dichiarato che Ankara “è pronta a fornire sostegno alle Nazioni unite per il gruppo di contatto umanitario, le evacuazioni e gli aiuti umanitari”.

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“La Turchia continuerà a incoraggiare sia Ucraina sia Russia ad agire con moderazione e per la riconciliazione – ha aggiunto il presidente turco – e porterà avanti con determinazione e sincerità i propri sforzi per risolvere la crisi e riportare la pace”. Da parte sua, Guterres ha riferito a Erdogan dei suoi incontri dei giorni scorsi con i presidenti di Russia e Ucraina.

Autorità Odessa conferma la distruzione dell’aeroporto: “Per fortuna non ci sono vittime”

L’aeroporto di Odessa, nell’Ucraina meridionale, è stato colpito oggi da un missile russo che ha distrutto la pista, senza causare vittime. La conferma arriva dal governatore regionale Maxim Marchenko. “Oggi il nemico ha colpito dalla Crimea con un attacco missilistico. La pista dell’aeroporto di Odessa è stata distrutta. Grazie a Dio non ci sono state vittime”, ha detto il governatore in un video sul suo account Telegram.

Kiev: piani dei servizi russi per rivolte a Odessa il 2 maggio

“I servizi speciali russi hanno pianificato di destabilizzare la situazione nella regione di Odessa incitando i cittadini a rivolte e proteste nella giornata del 2 maggio”, in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone, evento per il quale è stato rafforzato il coprifuoco. Lo ha riferito la polizia nazionale, stando a quanto scrive Unian. Controlli sono stati effettuati nei confronti delle persone che potevano collaborare con la Federazione Russa. Durante le perquisizioni sono stati “trovati e sequestrati armi, armamentario comunista, opuscoli con simboli comunisti e altri simboli proibiti, oltre a granate, munizioni, telefoni cellulari e attrezzature”.

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