Ucraina, Travaglio: «Americani e inglesi hanno un obiettivo folle: non ci possiamo far imporre un futuro che non conviene a noi né agli ucraini»

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«Non parlano perché non sanno cosa dire, non possono dire che di fatto ci hanno trascinato in guerra per servilismo nei confronti degli Stati uniti, violando la Costituzione. Gli americani e gli inglesi hanno un obiettivo folle, che probabilmente appartiene ai loro interessi».

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Così Marco Travaglio intervenendo a ‘Otto e Mezzo’ (La7) nei giorni scorsi.

«Noi continuiamo a parlare di guerra atomica ma l’hanno evocata Lavrov, Johnson, Zelensky e gli americani nel loro parlamento. Guarda caso gli americani e gli inglesi sono gli unici che non avrebbero le radiazioni di una guerra atomica mentre le radiazioni, come al solito, arriverebbero sulle nostre teste. E non è una differenza da poco: è per questo che le guerre per procura sono particolarmente vili e ignobili», ha aggiunto il direttore del ‘Fatto Quotidiano’.

«Perché i morti ce li mettono gli ucraini e, se ci fosse una guerra civile, i morti ce li mette tutta l’Europa continentale e quegli altri, dal Nevada, con i loro droni pilotano le cose. Ma possiamo andare avanti a novanta gradi piegati davanti a un alleato che ci vuole infliggere un futuro di questo genere? In Europa se non noi, che non contiamo niente, ma almeno Macron e Scholz prendano in mano le sorti dell’Europa e spieghino agli alleati che sì siamo alleati ma non siamo servi né Tafazzi. E non ci possiamo far imporre un futuro che non conviene a noi né agli ucraini», ha concluso Travaglio.

Guerra Ucraina, Travaglio: ‘M5S e Lega, sono contro questa escalation: senza di loro Draghi va a casa’

“E’ o non è un problema che i due partiti più rappresentati in Parlamento, M5S e Lega, siano contro questa escalation e contro l’invio di carri armati e di armi offensive all’Ucraina? Senza di loro Draghi va a casa“.

Così Marco Travaglio nel suo intervento ad ‘Accordi&Disaccordi’, il talk politico in onda su Nove, a proposito dell’assenza di dibattito in Parlamento sul secondo decreto che prevede l’invio di altre armi a Kiev, oltretutto con la lista della tipologia degli aiuti militari secretata e consultabile solo dai membri del Copasir.

“C’è stata una delega in bianco sulla base di un discorso del premier Draghi, che parlò di “cessione di materiali e di equipaggiamenti militari per difendere e aiutare a difendersi il popolo ucraino. Quindi, era in bianco, ma fino a un certo punto. – ha spiegato il direttore de Il Fatto Quotidiano – I consiglieri di Draghi, immagino gli avranno spiegato che la nostra Costituzione vieta di inviare armi per partecipare a guerre difensive, anche difensive di paesi non alleati. Ma in ogni caso è cambiato completamente tutto, quindi è ovvio che bisogna tornare in Parlamento perché bisogna chiedere al Parlamento italiano se noi siamo in guerra per attaccare la Russia, destituire Putin e colpire la Russia nel suo territorio. Sono tutte cose che non c’entrano niente con la difesa dell’Ucraina”.

“A questo secondo tempo della guerra, che è una guerra mondiale per procura, – ha proseguito il giornalista – noi dobbiamo rispondere sempre basandoci sulla nostra Costituzione. E noi abbiamo scoperto che i partiti, i due partiti più rappresentati in Parlamento, tutti e due in maggioranza, senza i quali non c’è la maggioranza e non c’è Draghi, cioè i Cinque Stelle e la Lega, non vogliono questa escalation. Conte lo dice più esplicitamente, Salvini a seconda di come si sveglia, ma insomma è un problema o non è un problema che i due partiti più rappresentati in Parlamento siano contro questa escalation e contro l’invio di carri armati e di armi offensive?”, ha concluso Travaglio.

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1 commento

  1. sono d’accordo al 100%. se gli americani vogliono far la guerra ai russi attraversino lo stretto di Bering e non rompano i coglioni con profitto a noi europei.

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