Conte: ‘Inizio ad avere dubbi che ci sia qualcuno che voglia spingere il M5S fuori dal governo’

0
2042
Pubblicità

“Inizio ad avere dubbi che ci sia qualcuno che voglia spingere il Movimento fuori dal governo”.

Pubblicità

Lo ha detto Giuseppe Conte alla presentazione della scuola politica del M5s.

“Dicono che il M5S vuole uscire dal governo ma inizio a pensare che qualcuno voglia spingere il M5S fuori dal governo, se è questa l’intenzione lo dicano chiaramente”, ha aggiu nto

Il leader 5Stelle ha cheisto “rispetto per 11 milioni di cittadini” che “hanno votato il Movimento, non vanno presi in giro”,

Quanto alla questione del termovalorizzatore nella Capitale, il presidente del M5s ha affermato: “Non mi risulta che la norma sugli inceneritori a Roma sia stata spinta da Cingolani: lui non c’entra nulla”. E avvisa: “Spero non si pensi neppure lontanamente di calare la fiducia. La fiducia semmai la chiediamo noi”.

Sul Superbonus Draghi è stato “contraddittorio”, ha “parlato male di una misura che gli ha consentito di fregiarsi della crescita del Pil”. Insomma: “Ci chiediamo quale sia il Draghi prevalente: il Draghi che nel Consiglio dei ministri approva la norma che proroga il Superbonus o quello che va al Parlamento europeo a parlare male di una misura che gli ha consentito di andare in giro per l’Europa a fregiarsi di un aumento del Pil del 6,6%”. E ha parlato di “demonizzazione strategica” della norma.

Sulla guerra scatenata da Vladimir Putin in Ucraina, Conte ha detto: “Siamo il partito di maggioranza relativa, vogliamo dare un contributo perché si pervenga all’unico obiettivo politico accettabile, cioè: condanniamo la Russia, sosteniamo convintamente l’Ucraina, ma nello stesso tempo l’Italia deve lavorare incessantemente per una soluzione politica” del conflitto”.

“Non stiamo chiedendo di portarci la lista della armi e approvarla una per una”, ha fatto notare Conte, chiarendo poi però che “ieri il capogruppo alla Camera Davide Crippa ha formalizzato la richiesta” al premier Draghi di riferire in Aula sulla crisi ucraina, una richiesta “a cui mi sembra abbiamo aderito anche altri” leader. “Mi sembra – ha detto ancora – che nel dibattito pubblico questa richiesta sia stata accolta da tutti in modo giusto”. È giusto, ha rimarcato l’ex premier, “che in una democrazia parlamentare il presidente del Consiglio venga a spiegare qual è la posizione dell’Italia, in quale direzione il Paese si sta muovendo”.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui