Di Battista attacca Draghi: ‘Ventriloquo e pappagallo di Washington’

1
1446
Pubblicità

Mario Draghi “ventriloquo e pappagallo di Washington”.

Pubblicità

Sono le parole dell’ex deputato M5s Alessandro Di Battista, intervistato dai giornalisti del ‘Fatto Quotidiano’ all’uscita dalla Sala Umberto a Roma, dove ha assistito alla ‘lezione universitaria’ del professore di sociologia del terrorismo, Alessandro Orsini.

“Il dramma è che manca l’Europa. La Cina si sta rafforzando, pagheremo la scelta di spingere Mosca nelle braccia di Pechino. Gli americani fanno i propri interessi. E il continente che dovrebbe spingere di più per i negoziati dov’è?”, ha aggiunto Di Battista, che ha poi affermato: “La posizione di Macron? Io non l’avrei votato fossi stato francese, ma quantomeno si è mostrato più saggio e più libero di Draghi”, ha concluso, commentando le parole del presidente francese secondo cui “la pace non si costruisce umiliando Mosca, no ai revanscismi”.

Di Battista: ‘Guardate il fenomeno Draghi. Se con uno spread a 200 ci fosse stato Conte ci avrebbero aperto tutti i tg’

“Cosa significa vincere per l’Ucraina? Non lo so, qui non vince nessuno, qui perde la popolazione ucraina, perdono i nostri stati sociali”.

Così Alessandro Di Battista, ospite nei giorni scorsi del talk politico ‘Accordi&Disaccordi’, condotto da Luca Sommi e Andrea Scanzi, con la partecipazione di Marco Travaglio, in onda sul Nove, ha commentato la parola “vittoria”, così spesso sulle bocche dei leader mondiali, evocata con sicurezza in relazione alla guerra tra Russia e Ucraina. Da Zelensky, ma non solo: da Boris Johnson, da Ursula von Der Leyen, da Joe Biden.

“Cosa significa? Significa riprendersi la Crimea che storicamente è russa? La Crimea venne concessa, regalata, alla Repubblica Sovietica d’Ucraina da Krusciov dopo la morte di Stalin. – ha detto l’ex deputato Cinque stelle – Cosa significa vincere? Guardate lo spreaddel fenomeno, Draghi, che se oggi ci fosse stato Conte con uno spread a 200 ci avrebbero aperto tutti i telegiornali. Ma a lui è ancora tutto concesso, nonostante stia dimostrando, secondo me, pavidità politica, scarsa attenzione all’interesse generale e una mediocrità nella gestione appunto geopolitica del conflitto. Questa è la verità”, ha concluso Di Battista.

Ucraina, Di Battista: ‘Evviva l’onestà intellettuale: ascoltate Travaglio’

“Il Giornalismo libero, soprattutto oggi, è di vitale importanza. Nel nostro Paese, grazie a Dio, c’è chi non teme le randellate mediatiche, le accuse di “putinismo”, le strumentalizzazioni liberal. C’è chi ricorda quel che è avvenuto in Donbass dal 2014 fino all’invasione russa dell’Ucraina non per giustificare ma per dare elementi per poter uscire dalla guerra. È semplice. Prendetevi pochi minuti e ascoltate Marco Travaglio”.

Lo ha scritto in un post su Facebook Alessandro Di Battista.

Pubblicità

1 commento

  1. Ha fatto bene Alessandro Di Battista dire ciò che ha detto
    su draghi, intanto non è mai stato votato da noi cittadini
    poi è stato messo li come presidente del consiglio dai
    suoi amici e padroni banchieri perchè è il suo burattino
    e perche ha il compito di affossare ancora di più il nostro
    bel paese!!!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui